La Lega Serie A non getta la spugna. Il suo presidente, Ezio Simonelli, ha parlato oggi in conferenza stampa anche della questione Milan-Como a Perth, esprimendosi così:
“Non è tramontata. E’ in itinere. La Federazione asiatica è l’unica a non aver dato un parere favorevole totale, ma ponendo due condizioni non praticabili, che quindi per noi è come se non ci fossero. ‘Tam quam non esset’, dicevano i latini. Ma non è perché non le vogliamo accettare. E’ come se per accettare la mia iscrizione in un club mi chiedessero di dimostrare di avere 20 anni: è impossibile. Allo stesso modo è impossibile che noi andiamo a fare una partita del campionato italiano senza che sia una partita di Serie A, perché lo è. E’ impossibile che andiamo a fare una partita in Australia senza usare i nostri arbitri, perché lo prevede il regolamento internazionale. E poi: la Federazione asiatica si è accorta che tra un mese faremo la Supercoppa in Arabia Saudita usando i nostri arbitri? Forse hanno preso un abbaglio. Lo consideriamo come un parere favorevole, tiriamo dritto e non consideriamo più l’AFC un interlocutore. Quindi abbiamo scritto alla FIFA chiedendo un parere finale. Questo non vuol dire che abbiamo la certezza di giocare a Perth. Vedrò Infantino a Doha, probabilmente il 17. Se la FIFA ci dirà che questa partita non s’ha da fare, ne prenderemo atto”.
Simonelli ha anche auspicato l’introduzione del riconoscimento facciale per entrare negli stadi.

