Nuove generazioni alla ribalta. L’attenzione attorno al Como è sempre più alta e questi anni in Serie A produrranno certamente uno zoccolo duro che rimarrà innamorato della squadra anche nei prossimi decenni. Questo zoccolo duro però ora ha le sembianze dei bambini: ne vediamo sempre di più attorno alla squadra. E ne vedremo certamente tanti anche sabato all’allenamento a porte aperte. Sono passati i tempi in cui allo stadio c’eravamo solo noi “maturi”, sempre i soliti: i risultati positivi e i tanti personaggi attraenti offerti da questa società portano tante facce nuove e nuovissime.
I colleghi di Esport Como amano dare ampio spazio ai tifosi più giovani nella loro trasmissione itinerante. Che non è un semplice commento alle vicende di campo, ma anche un modo per mettere in primo piano chi ha il cuore biancoblu, da tanto o da poco tempo. Ieri, vista anche la vicinanza al Natale, Mario Camagni e Gloria Moscatelli hanno puntato le loro telecamere soprattutto su di loro, sui bambini, entusiasti di mostrare i loro cartelli accuratamente preparati in anticipo.
Tra commenti alla squadra (alcuni di loro stanno diventando dei piccoli opinionisti, che presto potrebbero mandare il sottoscritto in pensione…), incitamenti generali alla squadra (“Forza Como portaci in Europa”) e dediche personalizzate (“Addai segna più che mai”, “Jesus Rodriguez orgoglio lariano”, “Diao meravigliao” oltre ai prevedibili pensieri per Nico Paz e Fabregas), le nuove leve biancoblu hanno portato un sorriso anche all’ex calciatore Bobo Maccoppi, presente alla serata. Con tanto di inno “Comasco dal cuore ubriaco” che le loro vocine hanno intonato a fine puntata. Prossimo passo, con calma: imparare anche Pulenta e galena fregia di Van de Sfroos!

