Oggetto dell’articolo: i disordini tra tifosi nel prepartita di Como-Bologna di ieri. I fatti: un paio di pullman che trasportavano la frangia più calda della tifoseria bolognese, anziché imboccare l’uscita autostradale di Como Centro per recarsi al prefiltraggio di Lazzago, tira dritto (per sbaglio o volutamente? Tendiamo a non credere alle favole…), esce dopo e arriva direttamente nei pressi dello stadio verso le 13. Il mezzo passa davanti ai tifosi comaschi, partono provocazioni e, come si vede dai video che stanno girando in rete, i bolognesi scendono nella zona dell’ACI e vengono a contatto coi locali. Si tratta di scontri dalla durata breve – grazie all’intervento delle forze dell’ordine – e senza particolari conseguenze, anche se qualche bottiglia è volata e qualche botta è arrivata. Un paio di arresti e diversi DASPO in arrivo.
E’ probabilmente il primo, vero buco nella sicurezza da quando siamo tornati in Serie A. E accade a poche ore dal cambio della guardia nella Questura di Como, con Calì pronto a lasciare il posto a Ferri.
Dopodiché noi ci poniamo delle domande. Si poteva fare qualcosa per prevenire tutto ciò? Possibile che un pullman tiri dritto e prenda un altro svincolo senza che nessuno se ne accorga? Non ci sono mille uscite autostradali per entrare a Como: o la Centro, quella giusta, o la Monte Olimpino o la Lago di Como. Tra la miriade di camionette e mezzi presenti nei pressi del Sinigaglia, non sarebbe possibile mandarne qualcuna a presidiare l’autostrada o le altre due uscite così da segnalare eventuali mezzi sospetti e bloccarli prima che arrivino in Borgo Vico?
Chiaramente fatta la legge, trovato l’inganno. I pullman potrebbero non essere segnalati e i passeggeri, volendo, potrebbero nascondere sciarpe e tutto ciò che possa far sorgere sospetti. Però non può essere così facile per gli ultras avversari cambiare percorso e arrivare praticamente in Curva ovest. Sarà il caso di trovare una soluzione, anche perché prossimamente al Sinigaglia arriveranno atalantini, fiorentini, romanisti, pisani, interisti e napoletani.

