Con 202 presenze e 11 reti con la maglia del Como, Stefano Maccoppi resta una voce autorevole quando si parla del club lariano. L’ex centrale difensivo è intervenuto ai microfoni di Laziopress.it per commentare la sfida dell’Olimpico contro la Lazio di Maurizio Sarri, valida per il posticipo del lunedì della prima giornata di ritorno in Serie A.
Secondo Maccoppi, ci sono tutti i presupposti per assistere a una partita combattuta: «Mi aspetto un confronto aperto, perché Sarri e Fabregas condividono l’idea di un calcio propositivo», con in palio tre punti pesanti per la classifica e per le ambizioni europee. Il fattore campo, però, potrebbe incidere: la Lazio davanti al proprio pubblico parte con qualcosa in più, mentre il Como dovrà essere bravo a capitalizzare le occasioni che riuscirà a creare.
Il percorso di crescita del Como
Guardando al progetto lariano, Maccoppi sottolinea come la crescita del Como sia frutto di un disegno chiaro e strutturato. La società ha compiuto passi importanti anche sul piano dell’organico, puntando su giovani di prospettiva che stanno maturando rapidamente.
“C’è un disegno di crescita ben definito” – ha dichiarato l’ex biancoblu – “Sono stati fatti passi da gigante e nell’organico sono stati inseriti giovani talenti in piena crescita. Sono sicuro che con il tempo il Como crescerà ulteriormente consolidandosi nei piani alti della classifica di Serie A.“
Insomma, nella visione dell’ex difensore, con il tempo il Como è destinato a migliorare ulteriormente, consolidandosi progressivamente nelle zone alte della classifica di Serie A, grazie a una programmazione che guarda al futuro.
La Lazio e il lavoro di Sarri
Analizzando la stagione biancoceleste, Maccoppi evidenzia come l’avvio non sia stato semplice. Prestazioni e risultati altalenanti hanno accompagnato le prime fasi del campionato, ma il lavoro di Sarri starebbe iniziando a dare una fisionomia precisa alla squadra.
“Sono partiti in sordina con risultati altalenanti, ma con mister Sarri ora stanno trovando il gioco e una linea chiara da seguire.”
A suo giudizio, la gara contro il Como può rappresentare uno snodo significativo per capire quale direzione prenderà definitivamente la stagione della Lazio, sia in termini di gioco sia di continuità.
Un progetto ambizioso e fuori dagli schemi
Il progetto Como viene definito da Maccoppi come particolare e ambizioso. Dal punto di vista potenziale ed economico, il club avrebbe risorse enormi, grazie alla proprietà guidata da Suwarso. Tuttavia, ciò che colpisce maggiormente è l’approccio graduale.
Secondo l’ex biancoblù, la filosofia del presidente è quella di crescere passo dopo passo, effettuando investimenti mirati e condivisi con direttore sportivo e allenatore. Una linea che Maccoppi apprezza per equilibrio e visione a lungo termine.
“Il Como e Suwarso potrebbero comprarsi tutta la Serie A se volessero. Lui ha grandi e lungimiranti idee ed è un presidente che vuole migliorare step by step e questa sua filosofia a me piace perchè lo porta a fare investimenti mirati sotto il consiglio del suo direttore sportivo e del suo allenatore.”
L’uomo chiave da togliere alla Lazio
Alla domanda su chi toglierebbe alla Lazio in vista della sfida, Maccoppi non ha dubbi: «Il primo nome è Sarri, per il suo peso come allenatore». Scendendo in campo, invece, la scelta ricade su un giocatore specifico.
Danilo Cataldi viene indicato come elemento fondamentale, un centrocampista capace di garantire equilibrio e di rendersi pericoloso anche con conclusioni dalla distanza.
Il ricordo più intenso in carriera
Infine, spazio all’emozione personale. Tra i tanti momenti vissuti da calciatore, Maccoppi ricorda con particolare intensità un gol segnato al 93’ proprio contro la Lazio, rete decisiva per la vittoria.
Un episodio rimasto indelebile anche per un motivo speciale: in tribuna era presente suo figlio Andrea, nato da pochi mesi, rendendo quell’istante ancora più significativo dal punto di vista umano oltre che sportivo.

