L’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia non è stata solo una questione di risultato sul campo, ma anche di polemiche riguardanti le decisioni arbitrali, almeno secondo il tecnico partenopeo. Antonio Conte ha protestato vibratamente contro l’arbitro Manganiello per alcune scelte durante il match contro il Como. In particolare, l’episodio che ha scatenato la rabbia dell’allenatore è stato il contatto tra Hojlund e Jacobo Ramon che ha fruttato una punizione dal limite dell’area al Napoli, ma non è stato ritenuto meritevole di espulsione.
L’episodio chiave: il contatto tra Hojlund e Ramon
Il momento incriminato si è verificato quando Hojlund ha ricevuto il pallone al limite dell’area del Como, allungandosi il pallone e venendo fermato da un intervento in ritardo di Ramon. L’arbitro ha fischiato fallo, ma non ha giudicato l’azione come chiara occasione da gol, optando per il cartellino giallo. Nonostante il VAR abbia effettuato il consueto “silent-check“, la decisione è stata confermata senza richiamare l’arbitro all’on field review.
La protesta infuriata di Conte
È stato proprio il mancato richiamo al monitor a far perdere completamente le staffe a Conte. Il tecnico napoletano ha urlato dalla panchina, visibilmente contrariato, chiedendo almeno una verifica dell’episodio: “Non l’ha dato! Ma almeno vai a vedere, no? Testa di co… Ma almeno vai a vedere, no? Co! Almeno la va a vedere, poi se non c’è non è rosso. Ma che c***o! Al Var questo qui lo controlla e poi chiama… Manganiello a due metri stanno!”. Una reazione accesa, nata dalla convinzione che l’intervento fosse da considerarsi come una chiara occasione da gol, che avrebbe meritato il rosso per Ramon.
Il punto centrale della protesta: la mancata revisione
Secondo la ricostruzione televisiva, Conte ha insistito sul fatto che l’arbitro fosse molto vicino all’azione e che, anche se non fosse stato necessario un rosso, la mancata consultazione del monitor fosse incomprensibile. Il tecnico ha ritenuto che un episodio di quella portata richiedesse una revisione più approfondita, soprattutto alla luce della sua importanza nel contesto del match. La sala VAR e Manganiello, invece, sono stati di tutt’altro parere.


Squalificaree
Piangeva alla Juve, Piangeva all’Inter, Piange ora al Napoli…..vizio antico!!!!
Forza COMO!!!!!
PARLATE DI CONTE PARLATE DI MANGANIELLO E COMPANI CHE VI HANNO REGALATO LA SEMIFINALE BO
Buffone!
Ma del rigore inesistente col Genoa al 95esimo non ne parliamo??? Pagliacci
Che Uomo di 💩 ha insultato l”arbitro dall’ inizio alla fine perché si sente un intoccabile. Un povero Uomo che se non gli comprano il ciupa ciupa fa i capricci. Ma sono più c..>…,i quelli che assumono questo supermotato.
L’ammonizione sul rigore per il Como non la vede nessuno
Serve sempre trovare motivi per giustificare una sconfitta. Magari avrebbe anche potuto dire che non hanno mai tirato in porta in 96 minuti. Il. Sig.Conte nella sua carriera da allenatore non ha mai evitato di lamentarsi.
Lui e’ cosi.
La mancata espulsione di Oliveira quella non la commenti…..il rigore al 95 a Genova…….chi più ne ha ne metta
Olivera atterra Smolcic lanciato a rete. Giallo ma secondo alcuni poteva anche essere rosso. Più avanti Olivera commette un altro fallo da giallo che avrebbe comportato l’espulsione… invece è rimasto in campo continuando a commettere falli.