Tre metri in più fanno la differenza: il Como punta sull’Europa con i lavori al Sinigaglia

Il club lariano pensa a come preparare l’impianto di casa per le sfide internazionali con una nuova curva e un campo più largo

Il Como si prepara a fare un passo importante poter disputare le gare europee tra le mura amiche con lavori pianificati al Sinigaglia subito dopo la fine del campionato. Come annunciato un mese fa da La Provincia, l’obiettivo principale è rendere l’impianto idoneo per le competizioni internazionali, con un intervento significativo sulla curva. La nuova struttura, che sarà in muratura, sarà coperta e lineare, mantenendo la forma a “V” che contraddistingue attualmente l’area. Questo intervento risponde alla necessità di migliorare l’organizzazione del tifo, da sempre un tema delicato al Sinigaglia, dove la disposizione attuale non permette una gestione ottimale del tifo.

UN TERRENO DI GIOCO PIU’ LUNGO E PIU’ LARGO

Una delle modifiche più rilevanti riguarda la larghezza del campo da gioco. Per rispettare i requisiti dell’UEFA, il Como dovrà ampliare il proprio campo da 65 a 68 metri, ma alcune voci suggeriscono che potrebbero essere aggiunti anche 4 metri, portando la larghezza complessiva a 69 metri.

Questo allargamento avvicinerà il campo alla tribuna, risolvendo un vecchio problema emerso anche in Serie B, dove lo spazio inutilizzato davanti alla stessa creava disturbo nella visuale degli spettatori. L’obiettivo è migliorare l’esperienza di chi paga i biglietti più alti, garantendo una visibilità ottimale dai distinti.

ALTRI CAMBIAMENTI NECESSARI

Oltre all’allargamento del campo i colleghi de La Provincia ricordano come alcune modifiche infrastrutturali saranno necessarie, come il ridisegno del tunnel degli spogliatoi e lo spostamento delle panchine. Tuttavia, si tratta di interventi tecnicamente fattibili, che non dovrebbero compromettere il normale svolgimento delle partite. Un altro dettaglio che scaturirà da questi lavori è che le porte non saranno più centrate rispetto alla curva, ma leggermente disassate, una soluzione tecnica che non dovrebbe influire sul gioco, ma che segnerà un cambiamento visivo per il pubblico.

IL SOGNO DI FABREGAS: UN CAMPO PIU’ LUNGO

Per Cesc Fabregas, che ha sempre sostenuto l’importanza di un campo largo per il suo gioco, l’ampliamento rappresenta una grande opportunità. Durante la stagione, infatti, è stato lui a richiedere l’allargamento del campo di un metro e 50 centimetri per fascia, riconoscendo quanto un campo più ampio possa facilitare il suo stile di gioco. In conferenza stampa, prima di Como-Lecce, Fabregas aveva sottolineato come, per lui, “tre metri in più facciano una grande differenza” e come stadi più ampi, come quelli di San Siro, l’Olimpico o il San Paolo, lo mettano nelle condizioni ideali per esprimersi al meglio.

INCOGNITE E TEMPISTICHE

Seppur le modifiche siano necessarie per l’ingresso del Como in Europa, restano dei dubbi sui tempi di realizzazione. Tre mesi, infatti, sembrano essere un tempo ristretto per completare tutti i lavori, tra cui l’adeguamento dei parcheggi esterni e dei posti in sala stampa. Nel frattempo, il Como ha preso in considerazione l’ipotesi di utilizzare Udine come impianto alternativo. In caso di eventuali ritardi nella preparazione del Sinigaglia, la squadra potrebbe spostarsi a Reggio Emilia per le prime gare in attesa del completamento lavori.

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