Fabregas: “Perrone più no che sì”. E loda il calciomercato della Roma

Per Cesc quella di domenica è una partita importante ma non decisiva. "E se sento i giocatori parlare di Champions, mi incazzo"

Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa presentando la partita di domenica contro la Roma. Queste le sue parole più interessanti:

PERRONE“Sta migliorando, oggi ha fatto allenamento individuale e domani si allena con la squadra. Per ora 60% no, 40% sì. Però i giocatori coi trattamenti possono anche migliorare, magari domani si alza e sta benissimo. Ha preso una botta, aveva dolore, si è gonfiato molto. Ma bisogna solamente portare via sangue e più corre più il sangue va via. Lui è spaventato, è stato fuori 3 mesi l’anno scorso per una cosa simile. Ha avuto un versamento, però non è una cosa grave. Che lui sia importante per noi lo sanno anche su Marte. Però nessuna paura, abbiamo fatto bene anche nelle difficoltà“. Confermate le nostre indiscrezioni dell’altro giorno. 

LA ROMA – “Tre punti importanti, ma non c’è una motivazione in più. E’ già sufficiente il fatto di giocare contro la Roma per essere motivati. Siamo pronti, organizzati per andare a vincere, contro la squadra che ha alzato più il livello col mercato invernale. Malen è straordinario. Grandi giocatori e un grande allenatore. Dobbiamo fare una gara perfetta. Decisiva? Che vuol dire? E’ una partita in più. Parlerà il campo, proveremo a metterli in difficoltà“.

GASPERINI – “E’ sorprendente la velocità con cui ha portato la sua filosofia dall’Atalanta alla Roma. Ci sono differenze, ma anche tante cose simili“.

DIAO – “Ha fatto tutta la settimana di allenamento con noi molto bene. Domani se tutto va bene sarà tra i convocati. Settimana scorsa non abbiamo voluto correre rischi”.

PAZ IN MEDIANA – “Può farlo in futuro, quando sarà più maturo e stabile. Ora no. Servono caratteristiche che Nico non ha, lui è un giocatore da trequarti. Anche perché i nostri mediani sono sempre molto bassi e serve una maniera di pensare il calcio a 360° con cui Nico non è cresciuto, lui è un giocatore di istinto, può perdere il pallone“.

CHAMPIONS – “Non ci penso. Quando sei positivo e lavori forte, possono succedere le cose. Siamo solo all’inizio, non cambia niente, continuiamo a costruire. Sì, se sento i giocatori parlarne mi incazzo, perché non è il momento. Se non succede cosa siamo? Falliti?

BUTEZ E SVILAR – “Sono due portieri che fanno la differenza e hanno salvato diverse volte la propria squadra. Mi piacciono molto“.

TIFOSI E BOMBONERA – “Lo dico per motivare, ma anche in B l’atmosfera era bellissima. Sappiamo che sono con noi, ma dipende anche da noi alimentare l’energia. Quando tifosi e squadra sono uniti, le energie si moltiplicano e sono sicuro che ritroveremo quell’atmosfera“.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Ora è il momento del lutto e della commemorazione, ma questa grave perdita quali riflessi...
I dettagli sulla cerimonia funebre e il ricordo del co-proprietario del club lariano che sotto...
Un saluto dalla Redazione di CalcioComo a tutti i nostri lettori: partiamo, come consuetudine, dalle...

Altre notizie