Come l’anno scorso, anche quest’anno durante il Ramadan i canali social pubblicano un video in cui intervistano i ragazzi musulmani della rosa. L’anno scorso erano Vojvoda, Diao e Fadera, ora sono rimasti solo i primi due.
Il kosovaro fa vedere i suoi pasti notturni (ricordiamo che per i credenti è consentito mangiare e bere solo tra il tramonto e l’alba) e spiega: “Nei miei allenamenti e nella mia giornata non cambia assolutamente niente, mi alleno come sempre, se c’è da fare di più in palestra lo faccio e nella mia giornata faccio le stesse cose. Ogni volta che è arrivato il Ramadan, ho sempre segnato in Serie A. Penso sia una cosa bella, tu credi che Dio ti aiuti e quindi hai questo buono spirito“. In effetti su cinque gol segnati in Serie A, quattro li ha fatti durante il Ramadan: quest’anno contro la Juve, l’anno scorso col Monza + altri due ai tempi del Torino. Chi ha Vojvoda al Fantacalcio è avvertito…
Diao invece, in un buon italiano, va oltre il digiuno e parla di sé: “La fiducia in Dio ingloba tutta la mia vita. Non solo per il ramadan, ma anche per esempio adesso che sono uscito da un infortunio: quando vedo che è tutto difficile, penso che lui ha un piano per me e questo rende tutto più semplice. Riesco ad allenarmi con intensità e anche le partite penso vadano allo stesso modo. Devi gestire bene tutto ciò che mangi, perché stai comunque facendo uno sport di grande intensità“.



