Il 6 ottobre a Buenos Aires sarà una data destinata a entrare nella storia del calcio argentino. Al Monumental, davanti a novantamila spettatori, l’Argentina affronterà il Benin in una serata speciale, pensata per celebrare l’ultimo appuntamento di Lionel Messi con la maglia dell’Albiceleste.
Ci sarà anche Nico Paz, autorizzato dal Como a partecipare all’evento. Per il talento lariano, condividere il campo con il proprio idolo, diventato nel frattempo anche compagno di Nazionale, rappresenta un’occasione impossibile da perdere. Una notte che si preannuncia carica di emozioni, tra festa, lacrime e ricordi.
Il rovescio della medaglia: il rischio per i club
Dietro l’entusiasmo per una celebrazione così significativa, tuttavia, si nasconde una questione che sta facendo discutere nell’ambiente comasco. Dopo una pausa per le Nazionali di tre settimane, la permanenza di Nico Paz in Argentina per un evento celebrativo, a pochi giorni da Como-Roma dell’11 ottobre alle 12:30, solleva inevitabili interrogativi sulla gestione dei giocatori e sui tempi di recupero.
Il problema non riguarda soltanto il talento lariano. Sono diversi i calciatori di Serie A coinvolti: Lautaro Martinez dell’Inter, Nico Gonzalez della Juventus, Mastantuono della Fiorentina e, tra gli altri, Balerdi, Soulé, Castro, Dybala e Molina della Roma.
Proprio i giallorossi, prossimi avversari del Como, potrebbero essere orientati a declinare l’invito per alcuni dei propri elementi. Una possibilità, non ancora una decisione definitiva, che evidenzia il delicato equilibrio tra la volontà dei calciatori di partecipare a un appuntamento storico e le necessità delle società.
Tre allenamenti saltati e un rientro complicato
La questione logistica è tutt’altro che secondaria. La partita dell’Argentina è in programma martedì 6 ottobre alle 22 italiane e i festeggiamenti proseguiranno fino a mercoledì inoltrato. Il rientro in Italia dei giocatori è quindi previsto per giovedì, con la conseguente rinuncia a tre sedute di allenamento prima degli impegni di campionato.
Oltre alla distanza transoceanica, a preoccupare sono dunque i tempi stretti per recuperare energie e ritrovare la condizione in vista delle partite di Serie A. Un problema che assume ancora più rilevanza considerando che, dopo lo scontro diretto dell’11 ottobre, sia Como sia Roma saranno attese anche dagli impegni di Champions League.
Sul fronte lariano, per il momento, la posizione è chiara: Nico Paz ha ricevuto il via libera del club e potrà essere presente alla celebrazione di Messi. Diversa la situazione in casa Roma, dove prevale l’orientamento a non autorizzare soprattutto Dybala e Molina, non convocati dall’Argentina e quindi costretti a un viaggio appositamente organizzato per assistere all’evento.
Strategie, valutazioni e decisioni non semplici: Como-Roma comincia già a giocarsi lontano dal campo, con scelte che potrebbero avere un peso concreto sulla preparazione delle due squadre.
Chi raccoglierà l’eredità della maglia numero 10?
Mentre a Buenos Aires si lavora all’omaggio per Re Leo, l’Argentina guarda inevitabilmente anche al futuro. La domanda è già sul tavolo: chi indosserà la maglia numero 10 dopo Messi?
Tra i nomi ipotizzati è comparso anche quello di Nico Paz, ma il giovane talento del Como non sembra intenzionato a raccogliere un’eredità tanto ingombrante. Le sue parole in questo senso erano già state eloquenti negli scorsi giorni. Forse proprio la serata del 6 ottobre offrirà qualche indicazione in più sul futuro dell’Albiceleste. Di certo, Nico Paz sarà in campo, pronto a vivere da protagonista un momento che va ben oltre il semplice risultato di una partita.
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


