Banchini: “Il Como degli Hartono arrivò in B grazie al nostro lavoro”

L'ex tecnico biancoblu ricorda: "Si vedeva che la proprietà voleva costruire un grande progetto. Fabregas va al tiro in molti modi"

banchini
Photo credits: pagina Facebook F.C. Pro Vercelli 1892

Nonostante la sua carriera non abbia preso una piega brillantissima, Marco Banchini si è preso una bella soddisfazione. Ha infatti raggiunto il punteggio necessario per partecipare al corso UEFA Pro di Coverciano, che abilita ad allenare anche squadre di Serie A. Un traguardo non semplice per lui che, da giocatore, non è andato oltre i dilettanti e questo ha reso più complicato mettere insieme i punti.

Oltre due anni a Como tra il 2018 e il 2020, con una promozione dalla D alla C, dopo l’esonero in favore di Gattuso il tecnico vigevanese ha faticato tra Vis Pesaro, Montevarchi, Alessandria e Pro Vercelli. Meglio l’anno scorso in D alla Sanremese, dove però non è stato confermato nonostante una media di quasi due punti a partita (tra l’altro sostituito da un altro ex lariano, Gianluca Festa, che non sta facendo meglio). Banchini è stato intervistato da La Provincia Pavese. 

Il ricordo della sua avventura a Como

«Abbiamo vinto con il record di punti e a gennaio arrivò la nuova proprietà della famiglia Hartono. L’anno dopo in C eravamo nel girone A con il Monza di Berlusconi che stravinse quel campionato. Poi la mia avventura sul lago si interruppe a dicembre del secondo anno di C, dopo due stagioni e mezza ma grazie a quel lavoro, il Como arrivò in B. Si vedeva che la nuova proprietà era assai ambiziosa e che sondava ogni aspetto, non solo calcistico, per costruire un grande progetto».

Fabregas

«Quando analizzo una squadra, mi piace vedere e capire come vanno al tiro. Il Como lo fa in tanti modi grazie al suo allenatore. Lavora sulle soluzioni esterne che portano al cross, cFaon inserimenti alle spalle della linea difensiva, sa difendere e ripartire. Tanti parlano della costruzione ma oggi quello che incuriosisce sono le diverse e le grandi abilità della finalizzazione del gioco del Como».

Il suo futuro

«Attendo il progetto giusto, sperando in una serie C, dove si possa programmare per vincere e salire. Un po’ come accadde a Como».

Redazione

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