Charter, aerei di linea (direzione Rotterdam ma anche Amsterdam, Eindhoven, Anversa, Charleroi, a seconda dell’offerta trovata), macchine, furgoni. Verso una città ignota alla maggioranza. Per la prima volta, la necessità di confrontarsi con leggi straniere e – per molti – di prendersi due giorni di ferie in settimana. Roba normale per le tifoserie che vanno in Europa, e quest’anno anche per il Como.
I MILLE E PIU’
Tanti saranno i comaschi stasera a Rotterdam per una serata indimenticabile. La prima trasferta europea della nostra storia. Un sogno che si realizza, soprattutto per chi da anni gira l’Italia. Dall’Olimpico di Roma passando per la mitica partita a Verona contro la SPAL (in foto, in 5.000 per un playoff di C1), fino al campetto di Calangianus. Il numero è più che soddisfacente per una piazza piccola come Como, anche considerando gli alti prezzi dei voli. La speranza è che tutto fili liscio a livello di ordine pubblico. La curva l’ha scritto nella fanzine di settimana scorsa: attenzione, gli ultras olandesi sono caldi e le autorità non sono certo morbide da quelle parti.
I Paesi saranno anche Bassi, ma l’entusiasmo dei cuori biancoblu in loco è altissimo. L’unica priorità sarà far sentire a tutta Europa il tifo dei lariani anche lontano dal Sinigaglia. E godersi l’atmosfera del de Kuip (50mila posti), della Champions League. Magari dopo aver passeggiato nella vicina Amsterdam: non è Borgaro Torinese, ma ha il suo fascino…

