La novità che non ti aspetti: Robert Sànchez titolare contro il Parma

Il successo contro i gialloblu ducali ha segnato una svolta tra i pali del Como: lo spagnolo ex Chelsea ha debuttato da titolare al posto di Jean Butez. Ora anche a difesa dei pali lariani c'è concorrenza

La vittoria del Como contro il Parma per 2-1 allo stadio “Giuseppe Sinigaglia”, firmata dalle reti di Jacobo Ramon e Kaiki Bruno, ha portato con sé una novità che i tifosi lariani non vedevano da molto tempo.

Per la prima volta dal suo arrivo sul lago, ormai un anno e mezzo fa dai belgi dell’Anversa, Jean Butez non è partito titolare. Il portiere francese è rimasto in panchina, lasciando spazio al nuovo arrivato Robert Sànchez, estremo difensore spagnolo approdato in estate dal Chelsea con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Sànchez non è un semplice vice: cambia lo scenario in porta

L’arrivo dell’ex Chelsea modifica inevitabilmente gli equilibri del reparto. Sànchez non può essere considerato un normale secondo portiere: si tratta di un giocatore che ha difeso la porta dei Blues sia in Premier League che in FA Cup fino alla Champions League, accumulando esperienza ad altissimo livello. La sua presenza rappresenta quindi una concreta alternativa per Fàbregas, che ora dispone di due portieri con caratteristiche e ambizioni importanti.

La situazione è nata anche dopo i cambiamenti estivi nella rosa: Törnqvist ha spinto fortissimo per il trasferimento al Monza dopo che il nazionale svedese in sei mesi non aveva neanche mai esordito con indosso la maglia biancoblu, mentre Emil Audero ha trovato collocazione in Liga per difendere i pali del Rayo Vallecano.

Il Como ha così deciso di puntare su Sànchez per aumentare qualità e affidabilità tra i pali con la trattativa lampo che si è aperta nell’ultimo giorno della sessione estiva dei trasferimenti con il Chelsea che aveva cambiato il proprio titolare tra i pali dopo l’acquisizione, a peso d’oro, dell’Aston Villa del portiere della nazionale argentina Emiliano “Dibu” Martinez completando un giro di portieri che ha visto approdare nei “claret&blue” di Birmingham l’ex Parma e nazionale giapponese Zion Suzuki. Proprio da quel Parma contro cui Robert Sànchez ha fatto il suo esordio in biancoblu.

La nuova filosofia di Fabregas: nessun titolare garantito

Al di là delle dichiarazioni pubbliche dell’allenatore del Como, che continua a ribadire come nella sua squadra non esistano gerarchie immutabili, il reparto portieri vive oggi una situazione completamente diversa rispetto al passato.

Fàbregas ha sempre sostenuto che ogni calciatore debba conquistarsi il posto attraverso il lavoro quotidiano. Una filosofia che ora coinvolge anche Butez, diventato protagonista indiscutibile dal suo arrivo a gennaio 2025 non avendo mai saltato un minuto in campo, ma ora chiamato a confrontarsi con una concorrenza di livello. Il tecnico catalano, dopo la partita contro il Parma, è stato chiaro: «Non è stato un contentino far giocare Sanchez. Aspettatevi di vedere sia lui che Jean in campo, senza calcoli sulle competizioni».

Alternanza tra portieri: una scelta già vista in Serie A

Come sottolineato anche da La Provincia, tradizionalmente il ruolo del portiere è quello dove la continuità viene considerata fondamentale. Solitamente un estremo difensore perde il posto soltanto dopo prestazioni negative o quando non riesce più a garantire sicurezza alla squadra.

L’alternanza programmata, quindi, rappresenta una scelta meno frequente. Un esempio recente è quello del Napoli di Luciano Spalletti, che in una stagione aveva alternato Alex Meret e David Ospina prima di affidarsi definitivamente al portiere italiano nell’annata successiva culminata con lo scudetto.

Anche Fàbregas aveva già sperimentato una gestione simile nella sua prima stagione in Serie A, alternando Pepe Reina ed Emil Audero, una situazione andata avanti fino all’approdo sulle sponde del Lario proprio di Jean Butez. In quel caso, però, la situazione era differente: nessuno dei due sembrava aver conquistato completamente il ruolo da titolare. Con l’arrivo del transalpino “fatto fuori” dai belgi dell’Anversa, invece, il Como aveva scelto di puntare con decisione sul francese, relegando ai margini delle gerarchie altri portieri arrivati successivamente.

Butez resta un punto fermo, ma la concorrenza aumenta

Per molti tifosi lariani sarà probabilmente difficile vedere Butez dividersi il posto, considerando il rapporto costruito con il portiere francese negli ultimi due anni.

Il suo rendimento, la sua personalità e le prestazioni offerte con la maglia del Como lo hanno reso uno degli elementi più apprezzati della squadra. Tuttavia, secondo la filosofia societaria, Sànchez non deve essere interpretato come un rivale interno, bensì come una risorsa in più per affrontare una stagione ricca di impegni. Con Serie A, Coppa Italia e Champions League da affrontare in questa storica stagione per il sodalizio di proprietà della famiglia Hartono, la gestione delle energie sarà infatti un aspetto fondamentale.

Un portiere con esperienza internazionale

Robert Sànchez porta in dote un curriculum importante. A 28 anni ha già vissuto esperienze significative in Premier League con Brighton e Chelsea, arrivando a difendere da titolare la porta dei Blues londinesi nelle ultime stagioni.

Lo spagnolo ha inoltre caratteristiche particolarmente apprezzate da Fabregas, soprattutto nella costruzione del gioco dal basso e nella capacità di partecipare alla manovra della squadra. La sua presenza offre quindi al Como una soluzione tecnica di grande valore in un momento storico in cui il club si prepara ad affrontare un calendario sempre più impegnativo.

Un’altra scommessa nella gestione Fabregas

Soltanto il campo dirà se la scelta di puntare sulla competizione interna anche nel ruolo di portiere porterà i risultati sperati.

Fàbregas, però, ha già dimostrato di voler percorrere strade diverse rispetto ai modelli tradizionali. La gestione di Sànchez e Butez rappresenta l’ennesima sfida del progetto Como: costruire una squadra con più protagonisti e meno certezze assolute.

Redazione

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1 giorno fa

La concorrenza finche’ c era Audero non aveva senso cmq Butez non si discute n.1

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Mirwan Suwarso
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