L’episodio del rigore dato e poi tolto al Venezia ha tenuto banco anche nelle parole postpartita dei due allenatori. Quando a Dazn, quando in conferenza stampa.
Così si è espresso Davide Nicola, tecnico del Venezia
“Diventa difficile mantenere tutti calmi. Per me era calcio di rigore tutta la vita. E l’arbitro ha fatto benissimo, non ho capito cosa sia successo dopo ma su quello deve rispondere l’AIA. Poteva nascere un’altra partita: puoi perdere, puoi vincere, puoi giocare meglio. Per noi è la seconda situazione in tre giorni. Anche noi abbiamo tifosi, anche noi abbiamo progetti. Perdere punti per situazioni che non dipendono da noi può far innervosire, concentriamoci su di noi facendo però notare serenamente le cose. Abbiamo rischiato anche di subirne un altro di rigore, però la simulazione di Kaiki è stata ben vista dall’arbitro. La differenza sta nell’accettare ciò che avviene, anche quando sono ingiustizie”.
La replica di Cesc Fabregas
“Cerco di parlare con onestà. A me sembrava rigore netto quando l’ho visto. Prima di venire qua, sapendo che mi avreste fatto questa domanda, ho provato a informarmi un po’. Quello che mi hanno detto è che non è rigore perché Milla non muove il braccio e prova a metterlo fuori dal contatto palla. Devo rivederla. E’ difficile. Siamo stati sicuramente fortunati. Però adesso arbitri e gente che capisce molto più di me di regolamento mi hanno detto che non è rigore. Il nostro invece è più netto perché se non lo toccano da dietro, Tasos fa gol sicuramente”.
QUI L’OPINIONE DI LUCA MARELLI




