Martin Baturina è cresciuto in Croazia e dal punto di vista calcistico è stato scoperto da Damir Krznar, responsabile del settore giovanile della Dinamo Zagabria e poi diventato allenatore della Prima Squadra. Con lui infatti il talento del Como ha esordito tra i grandi della Dinamo nel 2021 e da più di un anno ha iniziato a fare le fortune dei lariani. La Provincia di Como ha intervistato Krznar, che ha raccontato diversi retroscena legati a Baturina.
Il primo incontro con Baturina
“Ho trascorso quasi tutta la mia vita nella Dinamo Zagabria: da calciatore, poi come vice allenatore e infine come tecnico in capo. Sono stato anche direttore dell’Accademia e il primo affare portato a termine è stato proprio con Martin. Una bella coincidenza. Stava salendo molto velocemente dall’Under 15 all’Under 17, noi dovevamo parlare con la famiglia, gli agenti. Sa com’è nelle trattative: si parla di ingaggio e durata del contratto. Ma alla prima frase pronunciata da Martin mi sono detto “ok, questa è la mentalità vincente. Questo è quello di cui abbiamo bisogno”.
Delle caratteristiche speciali
“La sua tecnica individuale era perfetta. Era un ragazzino piccolo, ma in dieci minuti di allenamento capivi che era estremamente talentuoso. Tuttavia, solo quando ho visto che gran lavoratore era, ho consigliato di seguirlo. Era qualcosa di grandioso. Ha avuto degli alti e bassi da adolescente, ma alla fine è cresciuto”.
L’arrivo del croato in Italia
“Sapevo che era un talento enorme, ma arrivare così in fretta e fare così bene nel campionato italiano… Questo è davvero un grande step. Pensavo che, per fisico e qualità, sarebbe stato meglio un trasferimento in Spagna o in Portogallo. Ma Fàbregas è un amante del possesso palla e in questo Martin è forte. Non sono sorpreso delle grandi cose che ha fatto finora, anche in Nazionale croata. Lì ha raggiunto un ruolo importante”.
Tutti ne parlavano come il successore di Luka Modric
“Ho giocato insieme a Modrić nel 2004/05 all’Inter Zaprešić quando aveva 18-19 anni, Martin è stato mio giocatore alla Dinamo. Entrambi sono molto tecnici, Luka nel passaggio e nella visione di gioco è superiore, ma ha 41 anni. Martin ha ancora tempo per crescere, anche per la connessione con gli attaccanti. Ma è già a un livello top. E nei dribbling è anche meglio di Modrić. Presi alla stessa età penso che Baturina fosse anche meglio difensivamente. Perché sa usare il suo corpo con intelligenza e tempismo giusto. Nonostante il ruolo offensivo, al Como ha fatto enormi passi avanti. Ma può fare ancora di più”.
Cosa manca a Baturina?
“Nel sistema di gioco del Como dovrebbe crescere nelle corse all’indietro, quando scattano le transizioni o le azioni avversarie. Il calcio italiano è utile per attitudine difensiva, mentre al Como c’è una mentalità vincente nel lavoro quotidiano. Ho visto il contributo complessivo di Martin e penso possa apprendere ancora tanto”.




