Chissà se è mai successo, da quando è stato introdotto a Como, che il tifo organizzato mancasse per quattro partite di fila.
Ci si arriverà sabato sera: dopo Firenze e le due partite casalinghe contro Sassuolo e Cremonese, la Curva non ci sarà nemmeno a Bergamo. Per motivi diversi: le due trasferte saltano per il divieto delle autorità dopo gli scontri coi tifosi dell’Atalanta (in realtà al Franchi c’era anche il discorso della capienza ridotta del settore ospiti, che avrebbe comunque portato alla diserzione). Al Sinigaglia invece la frangia più calda dei supporter biancoblu ha preferito dare priorità all’aiuto alle persone colpite dall’emergenza maltempo.
Un tema, questo, toccato anche stamattina da Nicola Nenci su La Provincia: ormai sempre più spesso i tifosi danno la precedenza al loro territorio, alle esigenze concrete dei loro concittadini, mentre le vicende calcistiche perdono un po’ di centralità. Giusto così, probabilmente: in un calcio sempre più lontano dai propri tifosi, si va da chi ha davvero bisogno.
Resta il fatto che i ragazzi in maglia biancoblu dovranno ancora una volta fare a meno di cori, bandiere e striscioni. Le scorse tre partite sono andate bene lo stesso (due vittorie e un pari): a Bergamo la mancanza si farà sentire di più?

