A Como “ora passa” lo straniero

Nelle ultime due partite un solo italiano in campo. Tendenza sempre più spiccata in Serie A dalla sentenza Bosman, ma in contrasto co la storia del club biancoblu

Un dato è saltato sicuramente all’occhio dei più attenti nelle ultime due gare disputate dal Como ossia la vittoria interna con il Napoli e la sconfitta di misura patita in rimonta contro la Roma all’Olimpico. In campo dal primo minuto vi era solo un italiano nell’undici titolare della formazione schierata da mister Césc Fàbregas ossia il centrale difensivo Edoardo Goldaniga. Una tendenza sempre più spiccata negli ultimi anni anche in Serie A a partire dall’approvazione Legge Bosman adottata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nel 1995 per regolamentare il trasferimento dei calciatori professionisti tra le squadre di calcio appartenenti alle federazioni dell’Unione Europea.

Un dato in assoluta controtendenza con la storia del Como, come sottolineano i colleghi de La Provincia. Se fino agli anni ’80 i giocatori stranieri erano una rarità, oggi la squadra lariana si allinea alle dinamiche della Serie A, arrivando a schierare quasi esclusivamente calciatori non italiani.

Uno dei primi stranieri a vestire la maglia biancoblù fu lo svizzero Zobrist, già presente nel 1909 e protagonista con diverse reti. Per molti decenni, tuttavia, gli arrivi dall’estero furono sporadici, tanto che negli anni ’50 il Como divenne celebre per la sua formazione interamente italiana, sostenuta dal coro dei tifosi “Italia, Italia”. La vera svolta arrivò solo nel 1981-82, con l’approdo dell’austriaco Dieter Mirnegg, primo straniero dopo trent’anni. Da lì in poi, il club iniziò ad aprirsi al mercato estero, accogliendo giocatori come Corneliusson, Muller e Dirceu.

Oggi la situazione è radicalmente diversa. Nelle recenti sfide contro Napoli e Roma, come ricordavamo in apertura, il Como ha schierato un solo italiano tra i titolari, Goldaniga, raggiungendo una quota di giocatori stranieri pari al 69,2% del totale impiegato in stagione. Un dato superiore alla media della Serie A, che si attesta al 67,2%, ma comunque lontano dal record dell’Udinese, che ha raggiunto il 92,7% di presenze straniere. Solo Cagliari, Monza e Fiorentina mantengono una prevalenza di calciatori italiani.

Questa tendenza si inserisce in un contesto ormai consolidato nel calcio italiano, dove gli stranieri non sono più un’eccezione, ma la norma. Se un tempo ogni squadra aveva pochi giocatori esteri, spesso nomi di spicco come Maradona e Platini, oggi la presenza di atleti internazionali è diffusa in tutti i club, rendendo il Como un esempio di questa nuova era.

Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 anno fa

ma a prescindere dal Como, se il regolamento lo permette io proprietà valuto che se voglio essere competitivo ed esprimere un gioco con un progetto di un certo tipo, ho bisogno di determinati giocatori con caratteristiche specifiche, se nelle rose giovanili italiane o nel mercato prettamente italiano di giocatori italiani dalla D alla A queste caratteristiche non sono presenti o non sono ritenute al livello delle necessità, vado altrove, cioè…semmai cresco dei giovani per poi inserirli con il tempo non solo nella prima squadra ma anche nel circuito, ma detto ciò non si può avere una squadra di soli italiani…ormai,… Leggi il resto »

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 anno fa

Ma viviamo questo momento poi faremo tutte le considerazioni del caso 😱😱

Articoli correlati

Con l'11° gol stagionale, il centravanti greco supera il leggendario Borgonovo e segna un record...
Le probabili formazioni, secondo la stampa sportiva, del Como per la partita odierna contro il...

Altre notizie