A questo Como farebbe comodo una Primavera più forte

In estate l'idea era di tenere una rosa corta e integrarla coi giovani del vivaio. Ma nonostante l'emergenza in attacco, nessuno sta trovando spazio

Il Como prova a fare della coerenza un tratto distintivo. Usiamo il termine “prova” perché in questi anni è anche successo che le strategie siano state del tutto abbandonate e ribaltate in fretta: ci viene in mente il mercato 2024 con la scommessa sulla coppia Cutrone-Belotti e su Audero, ma non è stato l’unico caso. In generale però si cerca di mantenere un filo conduttore.

LA SVOLTA, FORBICI IN MANO

L’estate scorsa si è presa una decisione forte: tagliare di parecchio la rosa. Ed è stato fatto. Nella Serie A 24-25 nessuna squadra usò più giocatori del Como. In questo campionato solo l’Atalanta ne ha usati di meno. Meno quantità, più qualità media: questa è stata la scelta. Si va sul sicuro, niente profili in stile Dele Alli o Varane, nessun (o quasi nessun) reduce della Serie B da tenere simbolicamente in rosa. Una linea avallata, anzi promossa, da Cesc Fabregas. In effetti nella rosa attuale ci sono praticamente due giocatori per ruolo, con poche eccezioni: i portieri, i terzini destri e Cerri che fa da terza punta senza mai scendere in campo. Il minimo indispensabile per una squadra che non fa le coppe.

PRIMAVERA IN RITARDO

Ora però ci troviamo in difficoltà. Sia per i tre infortuni contemporanei in attacco, sia per le tante partite ravvicinate. Ma l’eventualità era stata prevista. La contromossa è avere tanti giocatori in grado di ricoprire più ruoli. E poi Fabregas in tempi non sospetti disse: “In caso di bisogno, porteremo con noi i ragazzi della Primavera”. Questo sta accadendo per gli allenamenti, con diversi giovani aggregati alla prima squadra. Talentuosi, ma evidentemente non ancora al punto di entrare nelle rotazioni in Serie A. Non si è andati oltre uno scampolo a partita già finita per Le Borgne e Bonsignori.

Nessun problema grave, perché pure in questa situazione di emergenza ci sono ragazzi – pensiamo a Baturina – che stanno giocando poco. Però ora un giovane spendibile in avanti farebbe comodo, anche solo per dare fiato a Douvikas o a Rodriguez. Evidentemente non è ancora il momento. Chi scrive guarda quasi sempre le partite della squadra di Buzzegoli, che gioca in una Primavera 2 assimilabile per livello alla bassa Serie D/alta Eccellenza, ed effettivamente sono in pochi a spiccare per rendimento. Tanto che nessuno è nelle prime posizioni della classifica marcatori e in classifica siamo tallonati dal Lecco… Un vivaio di qualità non si costruisce in un anno, ma forse ci si poteva aspettare di essere un pochino più avanti nel processo.

Soluzioni alternative? Allungare la rosa acquistando 3/4 giocatori sul mercato, incluso un centrocampista fisico. Ma, oltre al bagno di sangue economico, ciò significherebbe mandare a farsi friggere le strategie della rosa corta e del centrocampo tutta tecnica. C’è di buono che questa serie di impegni ogni 3 giorni finirà. E prima o poi si spera che gli infortuni diano tregua.

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