Nel corso del suo podcast live “Viva El Fùtbol”, Lele Adani ha riservato parole di grande apprezzamento per il Como, per il progetto portato avanti dalla famiglia Hartono e per il tecnico Césc Fàbregas, considerato una delle figure più interessanti e rivoluzionarie del panorama calcistico europeo.
«Era la prima scelta dell’Inter, ma nel 2025 l’allenatore del Como rifiuta l’offerta nerazzurra. E questa è la dimostrazione – ha spiegato Adani – che esistono ancora scelte dettate dalla progettualità, dalla condivisione e da una visione a lungo termine. Questo è un progetto sano, perché non è legato alle logiche tipiche del calcio italiano: è internazionale, aperto e condiviso da figure competenti, anche nel mondo degli agenti e degli intermediari. Loro selezionano, pianificano e costruiscono».
L’ex difensore del Brescia ha voluto sottolineare come la forza del Como non risieda soltanto nei risultati sportivi, ma soprattutto nel modello organizzativo e nella cultura del lavoro che il club sta costruendo. «C’è una rete che sa individuare i talenti, come dimostra il caso di Nico Paz: poteva perdersi tra i tanti usciti dalle giovanili del Real Madrid, ma quando dietro c’è un’idea condivisa e operazioni trasparenti, i risultati arrivano. È la dimostrazione che quando una società, un allenatore e una dirigenza parlano la stessa lingua, si crea un percorso virtuoso».
Adani ha poi espresso un giudizio entusiasta su Fàbregas, sottolineandone le qualità umane e professionali. «Fabregas è una persona speciale, e sarà tra i tecnici più influenti d’Europa nel prossimo decennio. È un allenatore visionario, capace di costruire una relazione autentica con la squadra e con l’ambiente, unendo metodo, sensibilità e competenza».
Per l’opinionista, il Como rappresenta oggi uno dei modelli più moderni del calcio italiano, un club capace di coniugare ambizione, sostenibilità e cultura internazionale. «Questo progetto – ha concluso Adani – è la prova che si può crescere anche senza forzature, puntando sulla condivisione e sull’identità, senza inseguire il risultato immediato ma costruendo qualcosa di duraturo».

