Ritenta, sarai più fortunato. Jayden Addai è tornato nella nazionale Under 21 olandese dopo che, alla sua prima convocazione, si era infortunato. Oggi sarà in campo contro la Slovenia. E la sua squadra ha bisogno di lui, perché il percorso di qualificazione agli Europei di categoria non è iniziato bene.
Intervistato da voetbalzone.nl, Addai si descrive con un po’ di sfrontatezza: “Una minaccia costante, sono bravo palla al piede e posso cambiare le sorti di una partita, anche quando la squadra non sta giocando al meglio. In quei momenti, posso improvvisamente segnare o fornire un assist. Devo dimostrare chi sono. Quando giochiamo contro un blocco basso, posso fare la differenza. È così che voglio aiutare la squadra“. Considerazioni valide per l’Olanda Under 21, ma anche per il Como.
Il suo trasferimento dall’AZ all’Italia ha fatto parlare, sia per l’alta cifra pagata dai lariani (14 milioni) sia perché il suo club avrebbe voluto tenerlo un altro anno: “Ho letto un po’ di cose online. Ognuno ha la sua opinione, ma alla fine ho ascoltato le mie sensazioni. Non ho assolutamente rimpianti. Valgo quelle cifre, altrimenti il Como non le avrebbe proposte e altrimenti l’AZ avrebbe accettato meno soldi. Gioco quasi tutte le partite per il Como. Non sapremo mai come sarebbe stato se fossi rimasto all’AZ. Questa squadra gioca il calcio che mi piace e l’allenatore ha molta fiducia in me. Da Fabregas posso imparare molto, può farmi crescere e ne ho bisogno, perché ho grandi sogni. Sto crescendo rapidamente e non posso lamentarmi, anche se mi piacerebbe segnare di più. Porterò molto al Como“.
Per Jayden si profila una scelta simile a quella che ha dovuto prendere Diao: nazionale maggiore olandese o ghanese? “Ne discuto regolarmente con i miei genitori e il mio agente. È una decisione che alla fine devo prendere io. Lo farò anche in base al mio istinto. Innanzitutto, è importante che io dimostri ancora di più le mie capacità a Como. Voglio andare ai Mondiali; è un obiettivo a cui punto davvero. L’Olanda non ha molti esterni destri, quindi la decisione è mia. So di potercela fare“.


