Con tre punti in più in tasca, Massimiliano Allegri si è presentato davanti ai microfoni di DAZN nel postpartita di Como-Milan 1-3. 90′ in cui il tecnico livornese ha cambiato spesso spartito tattico, ma a suo parere non è stata quella la chiave: “Non credo sia una questione di risvolti tattici. Siamo partiti coi quattro centrocampisti in fase di possesso, con Fofana più avanti, all’inizio avevamo qualche buona linea di passaggio ma una volta in svantaggio ci siamo disuniti e abbiamo rischiato“.
Da Max arriva un’ammissione onesta: “Ci ha tenuto in piedi Maignan: il Como è forte, gioca bene, sono bravi, in velocità diventano un problema e devi subire un po’ il loro palleggio. E’ molto complicato giocarci. A fine primo tempo abbiamo avuto la bravura e la fortuna di pareggiare e poi ho preferito cambiare tatticamente, loro iniziavano a fare degli errori tecnici e dietro c’erano molti spazi. Nel secondo tempo la partita è totalmente cambiata. La squadra è stata resiliente e ha voluto questo risultato. Tutti sono entrati con lo spirito giusto“.
Un commento su Leao: “Bellissimi l’aggancio e la palla per Rabiot sull’1-1“. Il portoghese avrebbe voluto calciare il rigore. Allegri, che non guarda mai i tiri dagli undici metri della sua squadra, commenta l’episodio rivelando un retroscena che non fa fare una bellissima figura alla tifoseria lariana: “In quel momento mi sono sentito di farlo tirare a Nkunku. Tra l’altro ho sentito metà tribuna esultare e ho temuto che l’avesse sbagliato...”


