Un paragone prestigioso per Nico Paz arriva da uno dei più grandi numeri 10 della storia del calcio italiano. Giancarlo Antognoni, storico protagonista della Fiorentina tra gli anni Settanta e Ottanta, vede infatti nel talento del Como alcune caratteristiche che ricordano da vicino il proprio modo di interpretare il ruolo.
Tra le caratteristiche cha accomunano Antognoni e Paz la capacità di entrambi di giocare sempre a testa alta, cambiare ritmo e direzione e cercare la porta dalla distanza. Una caratteristica che accomuna i due giocatori, pur con modalità differenti: il talento del Como predilige spesso il tiro a giro, mentre Antognoni era famoso soprattutto per le conclusioni potenti dal limite dell’area.
“Mi rivedo nella potenza del tiro”
Nel suo libro “Una vita da dieci”, Antognoni ripercorre gli incontri e le esperienze vissute accanto a grandi campioni, da Diego Armando Maradona a Michel Platini. Proprio nella notte dell’addio di Lionel Messi alla Nazionale argentina, l’ex fuoriclasse viola ha osservato con attenzione Nico Paz e Franco Mastantuono.
“Nico e Mastantuono sono due gioiellini, ma lasciamo perdere Messi. Paz è molto diverso da Messi. Un po’ mi rivedo in lui. Paz è una mezzala, un centrocampista totale. Ha corsa, ha dribbling. Mi rivedo nella potenza del tiro. Direi che è un dieci vero”, ha spiegato Antognoni.
La crescita nel Como di Fàbregas
Paz è diventato uno dei principali protagonisti del Como di Cesc Fàbregas, dopo essere arrivato dal Real Madrid con l’etichetta di giovane talento. In poco tempo, l’argentino ha confermato le aspettative, mostrando qualità e personalità.
Secondo Antognoni, anche il lavoro dell’allenatore spagnolo ha avuto un ruolo importante nella sua evoluzione: “È arrivato dal Real con l’etichetta di talento e in pochi anni ha dimostrato di essere un calciatore speciale. Fàbregas è stato prezioso nel suo percorso di crescita. Se continua così entrerà nel ristretto club dei grandi numero 10”.
Un’investitura importante per Paz, che continua a crescere al Como e vede così accostato il proprio stile di gioco a quello di uno dei più iconici numeri 10 del calcio italiano.


