Arbitri, VAR, secondi gialli e perdite di tempo: tutto molto complicato

Il sistema attuale non funziona. Ma anche le apparenti soluzioni nascondono mille effetti collaterali di cui non si parla. Il problema siamo anche noi

Un grande classico. Arriva Inter-Juventus (o qualsiasi altra grande partita, ma Inter-Juventus ancor di più) per far esplodere le polemiche.

La tecnologia si sta rivelando e si rivelerĆ  utilissima quando si tratta di questioni oggettive. Palla dentro-palla fuori, fuorigioco e poco altro. Ha anche aiutato gli arbitri in situazioni palesi non viste in diretta, pensiamo al fallo di mano di Scalvini in Como-Atalanta. Un giorno l’intelligenza artificiale risolverĆ  anche questioni più sottili tipo di chi ĆØ l’ultima deviazione prima che il pallone esca. Ma il calcio ĆØ tanto, tanto altro. Forse nessuno sport ĆØ cosƬ zeppo di soggettivitĆ : ĆØ fallo o no? E’ cartellino o no e di che colore? E’ mano o no? Tizio merita un giallo per simulazione o no? Caio va ammonito per proteste o no? Eccetera.

A guidare gli arbitri sono il regolamento, il protocollo VAR, le linee guida. Che spesso hanno delle lacune. Ma non ĆØ detto che modificandole si risolvano i problemi.Ā 

Prendete la questione della seconda ammonizione. Probabilmente si arriverĆ  a permettere al VAR di intervenire. Ma il punto ĆØ: in che modo? Da Lissone potranno solo togliere un secondo giallo? O potranno anche darlo? Sarebbe giusto fare entrambe le cose. Ma ciò significherebbe che qualsiasi mezzo fallo di un giocatore ammonito andrebbe revisionato. Con enorme allungamento dei tempi. E se la seconda ammonizione c’ĆØ ma la prima non c’era? Altre polemiche. E allora via, revisione VAR su ogni contatto per capire se ĆØ giallo o no. Capite che anche una soluzione apparentemente facile – “il VAR intervenga sui secondi gialli” – porterebbe ad altre problematiche.

Altro fronte. Per evitare perdite di tempo qualcuno propone di obbligare chi rimane a terra a uscire dal campo per 1/2 minuti. Sapete cosa succederebbe? Che nel finale di partita le squadre in vantaggio menerebbero in stile fabbro per costringere gli avversari a rimanere in inferiorità numerica. E i giocatori più forti verrebbero sistematicamente maltrattati così da tenerli fuori dal campo il più possibile. Sempre meglio delle sceneggiate di oggi, certo, ma non sarebbe uno scenario ideale.

La certezza ĆØ una. Da quando ĆØ entrato in vigore il VAR, la nostra tolleranza agli errori ĆØ diminuita molto più del numero degli errori stessi. Pretendiamo che tutto sia codificato, che tutto sia o bianco o nero. Vogliamo giustizia assoluta, che però su questa terra non esiste. Non accettiamo che lo stesso episodio venga valutato diversamente da un arbitro rispetto a un altro. Eppure ĆØ normalissimo che succeda. Riusciamo persino a lamentarci dei fuorigioco millimetrici, perchĆØ…troppo millimetrici. Persino gli arbitri ci sembrano finiti in questa trappola. Ci ha colpito l’episodio dell’espulsione di Skorupski in Genoa-Bologna: l’arbitro l’ha valutata chiara occasione da gol, un’opinione legittima su un episodio “grigio”, ma Rocchi l’ha fermato e criticato pubblicamente.

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