Il gol per il momentenao pareggio contro la Juventus è il terzo in sei partite in biancoblu per Assane Diao, numeri che non saranno d’impatto come quelli di Randal Kolo-Muani che alla sua terza partita in bianconero con la doppietta al Como è salito a quota cinque, ma che ben spiegano il talento e il potenziale ancora inespresso del 19enne ex Betis Siviglia su cui mister Césc Fàbregas ha voluto fortemente puntare nella campagna acquisti invernale.
E infatti si può già affermare aldilà di ogni ragionevole dubbio che l’approdo di Assane Diao in riva al lago rappresenta uno dei colpi più interessanti del mercato invernale in Serie A. Nonostante un’esperienza non particolarmente brillante con il Betis Siviglia, dove ha comunque realizzato 6 gol e fornito 3 assist in 47 presenze, il classe 2005 ha mantenuto un’ottima reputazione tra gli addetti ai lavori, tanto che il club lombardo ha deciso di investire su di lui oltre 12 milioni di euro. Un’operazione ambiziosa che ne ha fatto il secondo acquisto più oneroso della storia del Club dei Fratelli Hartono dopo l’arrivo di Maxence Caqueret dal Lione, ma che fin dalle prime apparizioni sembra dare ragione alla dirigenza, considerando l’impatto positivo che il giovane esterno offensivo ha avuto sulla squadra.
Un talento dalle origini senegalesi con passaporto spagnolo
Diao è nato in Senegal nella cittadina di Ndongane, ma possiede il passaporto spagnolo, nazione nella quale è cresciuto calcisticamente. Inizialmente impiegato come centrocampista, ha progressivamente avanzato il proprio raggio d’azione, grazie alla sua abilità nel dribbling e negli inserimenti offensivi. Oggi il suo ruolo principale è quello di esterno d’attacco, dove può sfruttare al meglio la sua velocità, la capacità di gestire il pallone con qualità e la precisione nei cross e nelle conclusioni a rete, ma anche un invidiabile colpo di testa. Si disimpegna egregiamente su entrambe le fasce, ma in carriera ha svolto anche il ruolo di “falso nueve“. A livello giovanile è cresciuto nel Cadice per poi passare al Settore Giovanile dei biancoverdi di Siviglia esordendo infine giovanissimo tra i “Pro” ad appena 17 anni nella seconda squadra dei “Los Verdiblancos“ che milita nella Serie C spagnola e con cui ha totalizzato 25 match con 6 gol e 2 assist.
Fin dalle sue prime partite con la maglia del Como, Diao ha già dimostrato le sue qualità: un inizio promettente che conferma il suo enorme potenziale.
Dalla cantera del Betis Siviglia al sogno italiano
Recentemente il suo impiego con la la Prima Squadra allenata da Manuel Pellegrini si era fatto più sporadico, quasi sempre a partita in corso, quindi il Betis ha aperto alla cessione.
A credere fortemente in lui è stato il Como, che ha colto l’opportunità e lo ha portato in Italia a gennaio 2024. Un’operazione nella quale ha avuto un peso importante anche la presenza di Cesc Fabregas in panchina, che potrebbe rivelarsi determinante nella crescita del giovane talento.
L’investimento su Diao è una scommessa a lungo termine, ma le prime uscite fanno già pensare che il Como abbia messo le mani su un giocatore destinato a fare parlare di sé.

