Emil Audero, portiere di proprietà del Como ma in prestito al Rayo Vallecano, ha parlato ai microfoni di gianlucadimarzio.com offrendo spunti interessanti.
La suggestione estiva bianconera
“In estate avevano preso in considerazione me e altri portieri, poi la trattativa non si è conclusa per diversi motivi. Io ero soltanto in attesa di capire quale potesse essere la soluzione migliore, mi allenavo per essere pronto a tutto“.
Un finale di mercato burrascoso
“È cambiato tutto l’ultimo giorno di mercato, quando il Como ha preso Sanchez senza che nessuno mi avesse detto niente. I miei piani così sono cambiati, perché c’è un abisso tra fare il secondo e fare il terzo. Mi è arrivata un’offerta che ho accettato immediatamente, nonostante fosse tutto nuovo. Sono contento della scelta che ho fatto, vivo in una città bellissima come Madrid, in un ambiente molto familiare: è una società molto umile, passionale e legata al popolo. Mi sto trovando molto bene. Poi pronti via e giochi al Bernabeu. La partita è andata come è andata (sconfitta per 4-1, ndr), ma ho fatto delle belle parate e ho cercato di godermela il più possibile. Fa parte del mio bagaglio personale, di vita e calcistico, perché potrebbe anche non capitare mai di giocare al Bernabeu. Mi piacerebbe stabilirmi in un posto per diversi anni, ma tante volte non sei tu che decidi. Penso step by step, per ora l’inizio qui è stato positivo“.
Confermata per filo e per segno, dunque, la ricostruzione che avevamo fatto a inizio settembre sulla vicenda Tornqvist-Audero-Sanchez-Caqueret, con riflessi sulla lista Champions. E in effetti quando Fabregas ne ha parlato, se l’è presa con lo svedese ma non con l’italo-indonesiano.

