Se da una parte in casa Como si punta alla ricerca e alla continua valorizzazione di nuovi gioielli c’è “il gioiello più caro” della storia lariana che non sta di certo brillando, per usare un eufemismo.
Stiamo ovviamente parlando di Martin Baturina, il giocatore più costoso dell’intera storia del Como pagato, tra parte fissa e bonus, ben 25 milioni di euro alla Dinamo Zagabria.
Tra incomprensioni tattiche, difficoltà di adattamento al calcio italiano e, soprattutto, chiuso nel suo ruolo dalla presenza di uno sfolgorante Nico Paz il giovane talento croato ha visto il campo con il contagocce e, quando l’ha fatto, ha spesso deluso.
NIENTE CONVOCAZIONE DOPO DUE ANNI
Il problema per Baturina ora è anche la possibilità di perdere la nazionale della Croazia e la partecipazione al suo primo Mondiale della carriera. Dopo due anni di convocazioni costanti il C.t. croato Dalic lo ha infatti escluso dall’ultima tornata di partecipazioni.
Il suo rendimento è troppo altalenante e sotto gli standard che ci si aspettava in maglia Como per meritarsi la convocazione con la maglia a scacchi biancorossi: questo deve aver pensato Dalic nel completare le convocazioni.
IL MERCATO DI GENNAIO E LA PARTENZA DI NICO
Che Baturina sia un talento è indubbio come è indubbio che debba essere messo nelle condizioni di rendere al meglio. E quindi che fare? Un prestito secco in una squadra che gli permetta di scendere in campo con regolarità da gennaio a fine stagione non sarebbe una cattiva idea.
Il fantasista potrebbe anche riconquistare la nazionale croata e partecipare al suo primo Campionato del Mondo. Il Como dal canto suo non perderebbe valore a un giocatore prezioso che dalla prossima estate, con il sempre più probabile ritorno di Nico Paz alla “casa madre” Real Madrid, vedrebbe i suoi spazi nella rosa di mister Césc Fàbregas considerevolmente aumentati,

