Da una parte la storia della Croazia, rappresentata da Luka Modric, Ivan Perisic e Mateo Kovacic, tre dei quattro calciatori con più presenze nella giovane storia della nazionale balcanica. Insieme, i tre veterani hanno raggiunto quota 486 apparizioni in maglia croata. Dall’altra, l’intero undici titolare dell’Inghilterra, che prima del fischio d’inizio aveva collezionato complessivamente 468 presenze.
Un dato statistico che, forse, aiuta a comprendere la portata della disfatta subita dai padroni di casa. A Rijeka, infatti, l’Inghilterra ha travolto la Croazia con un clamoroso 0-7, nella terza giornata del Gruppo 3 della Lega A di Nations League, mettendo in evidenza una superiorità tecnica, atletica e soprattutto fisica.
Baturina torna titolare, ma il derby lariano sfuma
Tra i protagonisti della serata c’era anche Martin Baturina, talento del Como, nuovamente schierato dal primo minuto dopo aver saltato la prima partita di questa Nations League ed essere rimasto in panchina nella seconda.
Il fantasista lariano ha agito sulla trequarti nel 4-2-3-1 croato, ma la sua presenza non è bastata a cambiare il volto di una partita che si è rivelata complicatissima per tutta la squadra. Baturina è stato sostituito all’intervallo dal capitano del Torino Vlasic. Non si è concretizzato, invece, il derby tra compagni di squadra del Como: Trevoh Chalobah, convocato da Thomas Tuchel, è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti.
Inghilterra dominante: quattro gol già nel primo tempo
La formazione inglese ha imposto fin dalle prime battute un ritmo insostenibile per i croati. La pressione alta e la costante riaggressione hanno impedito alla squadra di casa di sviluppare il proprio gioco, trasformando la partita in un monologo dei Tre Leoni.
Il primo tempo si è chiuso sul 4-0, con le reti di Harry Kane, Jude Bellingham, Anthony Gordon e Bukayo Saka. Un dominio netto, che avrebbe potuto produrre un passivo ancora più pesante già prima dell’intervallo.
Nella ripresa, il copione non è cambiato. Kane e Saka hanno completato le rispettive doppiette, mentre Morgan Rogers ha fissato il risultato sul definitivo 7-0 all’87’. Una prestazione che ha messo a nudo tutte le difficoltà della Croazia, incapace di contenere la velocità e la forza fisica degli avversari.
Una serata indimenticabile, ma per ragioni opposte
La partita si è disputata in uno stadio a porte chiuse, con la presenza eccezionale di 6.000 bambini ammessi dalla UEFA, dopo gli episodi verificatisi in occasione di Croazia-Francia dello scorso anno.
Quella che avrebbe dovuto essere una festa per i giovani spettatori si è trasformata in una serata destinata a rimanere impressa soprattutto per la clamorosa umiliazione subita dalla nazionale croata. Il risultato riapre inevitabilmente le riflessioni sul futuro dei Vatreni e sulla fine di un ciclo storico. La generazione che ha scritto pagine importanti del calcio croato continua a rappresentare un riferimento, ma contro l’Inghilterra è emersa con evidenza la distanza rispetto a una squadra giovane, intensa e capace di abbinare qualità tecniche e prestanza atletica.
TABELLINO
CROAZIA-INGHILTERRA 0-7
Marcatori: 8′ e 53′ Kane, 21′ Bellingham, 38′ Gordon, 45′ e 67′ Saka, 87′ Rogers
Croazia (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic (76′ Sutalo), Vuskovic, Gvardiol, Perisic; Modric (57′ Jakic), Kovacic; Ivanovic, Sucic (46′ Pasalic), Baturina (46′ Vlasic); Musa (46′ Matanovic). CT: Slaven Bilic.
Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Quansah, Konsa, Guehi, Hall (79′ Lewis-Skelly); Anderson (79′ Gibbs-White), Scott (70′ Garner); Saka, Bellingham, Gordon (70′ Rogers); Kane (70′ Eze). CT: Thomas Tuchel.
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