Bianchetti e Audero: tra radici, rivincite e una bestia nera

Tra gli avversari di oggi ci saranno due ragazzi di cui è opportuno parlare

Se il Como vuole vincere oggi, dovrà superare loro.

Prima Matteo Bianchetti, di professione difensore. Che merita una menzione non solo perché è il capitano grigiorosso, ma soprattutto perché è nato e cresciuto a Como. Calpestando anche gli stessi campi che decenni prima avevano ospitato Gigi Meroni, quelli di San Bartolomeo. Ma emigrando presto fuori provincia: le giovanili con Inter e Varese, poi parentesi con Spezia ed Empoli e soprattutto tanti anni a Verona prima e a Cremona poi. Ora ha 32 anni e in grigiorosso è diventato una bandiera: oltre 200 presenze e due promozioni. Ha affrontato il Como quattro volte, sempre con la Cremo, e curiosamente ha sempre vinto: una vera bestia nera lariana, proprio lui che qui ha mosso i primi passi.

Una volta dribblato l’ostacolo Bianchetti, ci troveremo di fronte Emil Audero. Che è nato non a Como, ma in Indonesia, proprio dove ha radici la proprietà Hartono. A differenza del suo compagno, lui in biancoblu ci ha giocato l’anno scorso. Fabregas ne ha parlato anche oggi: grandissimo portiere che qui non si è ambientato, in parole povere. E’ ancora di proprietà del Como, a Cremona sta facendo bene ed è anche grazie a lui se la squadra è momentaneamente in alta classifica. Emil non ha mai mostrato insofferenza verso il club nel quale non è riuscito a esprimersi, però oggi avrà sicuramente motivazioni extra: una grande prestazione al Sinigaglia sarebbe una bella rivincita.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

L'esterno destro della Roma commenta l'incidente che ha segnato la sfida contro il Como, sottolineando...
Lo affronteremo all'ultima giornata, con precedenti incoraggianti...
Il tecnico del Pisa esprime orgoglio per la vittoria contro il Cagliari e guarda alla...

Altre notizie