“Biglietti gratis”: come funziona il modello del Fortuna Düsseldorf?

Suwarso prende appunti. Tifosi non sfruttati, ma agevolati e fidelizzati, aumentando allo stesso tempo il fatturato: è questa la nuova frontiera del calcio?

Le parole di Suwarso dell’altro giorno hanno fatto scalpore. In particolare per l’ipotesi di rendere gratuiti i biglietti della Curva per i cittadini comaschi da qui a tre anni: qualcosa che in Italia non si è mai visto. Ma il presidente biancoblu ha citato un modello, quello del Fortuna Düsseldorf (Germania) che sta provando a fare qualcosa del genere. Abbiamo approfondito il tema: cosa stanno combinando in riva al Reno?

Contestualizziamo: si tratta di un club che ha passato 25 degli ultimi 60 anni in Bundesliga mettendo in bacheca due coppe nazionali, oltre a uno scudetto che però risale agli anni ’30. A livello internazionale vanta tre Intertoto e una finale di Coppa delle Coppe. Gioca alla Merkur-Spiel Arena, un gigante da oltre 50.000 posti. Il problema è che dal 1997 ad oggi la squadra ha giocato solo tre stagioni in massima serie. La tifoseria è appassionata, però riempire uno stadio del genere giocando in B è complicato. Allora ecco l’idea: il progetto “Fortuna per tutti”. In cosa consiste? Semplice: nella stagione 2023-24 tre partite con ingresso totalmente gratuito allo stadio; nella stagione 2024-25 si è arrivati a quattro, mentre il campionato che verrà offrirà cinque match gratis. L’obiettivo però è di arrivare a rendere gratuito l’accesso a tutti gli incontri! Come si può immaginare, nelle partite gratuite lo stadio è sempre pieno, ma attenzione: anche negli altri incontri il numero di spettatori è aumentato. I buoni risultati della squadra, che ha sfiorato la promozione, hanno aiutato.

Ok, bello, ma sorgono alcune domande. Gli abbonati? Pagano meno a inizio stagione perché il prezzo tiene conto che alcune partite sono gratuite, ma allo stesso tempo hanno diritto al loro posto nei match a ingresso libero.

E come fa la società a far fronte ai minori introiti dal botteghino? Qui la questione si fa interessante, perché da allora il fatturato del club è addirittura aumentato. Intanto ci sono sponsor disposti a investire diversi milioni sul progetto, compensando parzialmente le perdite. Anche il Comune di Düsseldorf ha offerto il proprio supporto, riconoscendo il valore sociale dell’iniziativa. E poi ci sono dei guadagni indiretti: i tifosi, anche per riconoscenza, spendono di più in merchandising; tra chi assiste per la prima volta alla partita attirato dalla gratuità, una buona percentuale è composta da giovani e molti tornano la volta successiva, pagando. Infine il ritorno d’immagine può aiutare anche in sede di calciomercato, quando un giocatore deve scegliere se andare a Düsseldorf o altrove.

Un’idea leggermente diversa da quella che ha in mente Suwarso, il quale ha spiegato che vorrebbe rendere gratuito un solo settore – la Curva – compensando i mancati incassi coi biglietti VIP venduti in altre zone dello stadio. Ma il concetto è lo stesso: anziché sfruttare i propri tifosi tipo mucca da mungere, investire sulla propria comunità puntando ai guadagni indiretti, alla fidelizzazione e al “reclutamento” di nuovi appassionati.

Photo credits: sito ufficiale Fortuna Dusseldorf

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