Borgonovo come Rivera? La Cassazione spiega l’uso dell’immagine a tutela del ricordo

La recente disputa legale sul trofeo dedicato a Stefano Borgonovo riporta al centro del dibattito la questione dell’utilizzo dell’immagine senza consenso, un tema sul quale la Cassazione ha già delineato criteri chiari, collegati allo “scopo culturale” e all’assenza di finalità di lucro.

La vicenda che coinvolge il nome di Stefano Borgonovo, indimenticato attaccante del Como, si è intrecciata con un precedente illustre della giurisprudenza italiana: quello che ha visto protagonista Gianni Rivera, simbolo del Milan, in un procedimento approdato fino alla Suprema Corte di Cassazione. L’origine del caso attuale è la richiesta avanzata da Chantal Borgonovo, moglie dell’ex calciatore, che aveva intimato ai Pesi Massimistorico gruppo di tifosi del Como – di interrompere l’utilizzo del nome del marito per il trofeo annuale che premia il miglior giocatore della stagione.

La risposta degli avvocati del gruppo, Mattia Bianchi ed Emanuela Iannucci, si è basata proprio su una sentenza della Cassazione, centrale nella ricostruzione pubblicata oggi da La Provincia. Secondo la Suprema Corte, l’immagine di un personaggio noto può essere utilizzata senza consenso quando l’obiettivo è culturale, privo di finalità di lucro e volto a far rivivere momenti storici o figure che appartengono alla memoria collettiva. È questa la chiave interpretativa che ha guidato i legali dei tifosi nel respingere la richiesta della famiglia Borgonovo.

Il caso che ha fornito tale riferimento giuridico è quello che vide Gianni Rivera opporsi all’esposizione dei propri cimeli nel museo di San Siro. Pur trattandosi di un’area accessibile tramite un biglietto di 7 euro, la Cassazione, nel dicembre 2023, aveva stabilito che il pagamento non configurava un lucro, ma un semplice rimborso delle spese di allestimento. La mostra, secondo i giudici, perseguiva una finalità esclusivamente celebrativa, mirata a tramandare ai tifosi – soprattutto ai più giovani – la storia e la grandezza di campioni che non avevano potuto conoscere di persona. Una funzione considerata pienamente culturale e dunque sufficiente a giustificare l’utilizzo dell’immagine senza autorizzazione.

Le motivazioni della sentenza risultano oggi centrali anche per il caso Borgonovo. La Cassazione sottolinea che la norma consente l’uso dell’immagine altrui quando essa contribuisce alla diffusione della memoria sportiva, ribadendo che l’abuso si configura solo nel momento in cui vi sia un vantaggio economico ottenuto sfruttando la notorietà del soggetto. Dunque, l’elemento discriminante è l’assenza di guadagno diretto, non la presenza o meno del consenso.

Nel caso del museo del Milan, il fine era dichiaratamente educativo: l’esposizione serviva a presentare ai visitatori figure fondamentali per la storia del club, colmando un divario generazionale. La Corte ha evidenziato che la funzione culturale consiste anche nel semplice “fornire conoscenza di eventi o personaggi del passato”, una definizione ampia che trova applicazione anche nelle iniziative organizzate dai tifosi, quando legate alla celebrazione della memoria di un atleta.

L’analogia con il trofeo intitolato a Borgonovo si inserisce quindi in un quadro interpretativo già consolidato. L’obiettivo dei Pesi Massimi, secondo quanto ricostruito negli atti, è sempre stato quello di omaggiare un simbolo del Como, mantenendone vivo il ricordo attraverso un riconoscimento annuale privo di ritorni economici. Una finalità che, secondo la giurisprudenza, rientra pienamente nella nozione di uso culturale dell’immagine, rappresentando un’attività che contribuisce alla conservazione della memoria sportiva collettiva.

Photo credits: Pagina FB Ufficiale Pesi Massimi Como

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

In Serie A solo Davis dell'Udinese ha un rapporto palloni toccati/reti segnate migliore rispetto a...
Tutti i club della Serie A (tranne cinque) hanno dedicato qualche riga al patron biancoblu....
L'ex calciatore ricorda la sua esperienza a Como e parla della sfida di domenica contro...

Altre notizie