La sconfitta del Como sul campo del Frosinone continua a far discutere. Dopo il successo della formazione ciociara allo Stirpe, sono arrivate diverse analisi sulla prestazione della squadra di Cesc Fàbregas, fermata da una formazione neopromossa capace di sfruttare al meglio le occasioni create.
A intervenire sulla gara è stato anche Simone Braglia, ex portiere che in carriera ha difeso anche i pali del Como, collezionando 38 presenze, con 28 reti incassate e 15 partite concluse senza subire gol.
“Palmisani ha fatto bene, ma hanno inciso anche le scelte tattiche”
Intervistato da Tuttomercatoweb, Braglia ha commentato il passo falso dei lariani evidenziando sia i meriti del portiere del Frosinone sia alcuni aspetti legati alla gestione della partita da parte del Como.
“Sono gare che possono succedere. Nessuno mette in discussione le qualità di Palmisani, ma anche l’aspetto tattico scelto da Fàbregas, forse un po’ troppo azzardato, ha avuto il suo peso”, ha spiegato l’ex estremo difensore.
Il fattore presunzione e la reazione del Frosinone
Secondo Braglia, il Como avrebbe pagato anche un atteggiamento non ideale in alcuni momenti della sfida, favorendo una squadra che ha saputo interpretare meglio la partita. “C’è stata una certa sicurezza eccessiva che ha dato al Frosinone la possibilità di approfittarne e portare a casa la vittoria”, ha aggiunto l’ex portiere.
“Una battuta d’arresto che può servire”
Nonostante il risultato negativo, Braglia considera il ko dello Stirpe un passaggio che può rivelarsi utile nel percorso di crescita del Como.
“È una sconfitta che può essere salutare”, il pensiero dell’ex giocatore lariano, convinto che un passo falso possa diventare un’occasione per correggere gli aspetti meno positivi e affrontare con maggiore attenzione i prossimi impegni stagionali.
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


