Braglia: “Il Como è come una startup, ma manca l’italianità nei suoi giocatori. E su Baturina…”

L'ex portiere analizza il progetto del Como e lo paragona a quello del Bologna, evidenziando la differenza nell'approccio e nel settore giovanile.

Simone Braglia, ex portiere di calcio, è intervenuto a Tmw Radio durante il programma “Maracanà” per discutere del progetto del Como, paragonandolo a quello del Bologna.

Secondo Braglia, le due realtà sono profondamente diverse: “Il progetto del Como è diverso da quello del Bologna, perché l’età media dei giocatori del Como è più bassa. Il Como ha molti giovani di prospettiva, ma sono tutti stranieri.

L’assenza di talenti italiani e il valore del territorio

Braglia ha espresso il suo rammarico per la mancanza di giocatori italiani nel Como, sottolineando la tradizione del settore giovanile italiano. “Dal settore giovanile, che è sempre stato un fiore all’occhiello in Italia, non c’è nessuno. E questo mi dispiace, perché il territorio ha sempre prodotto ottimi giocatori,” ha spiegato l’ex portiere, mettendo in evidenza la difficoltà del club di puntare su giovani italiani.

Il Como come una startup, il Bologna come una squadra consolidata

Continuando nella sua analisi, Braglia ha paragonato la situazione del Como a quella di una startup, mentre il Bologna è già una squadra consolidata.

Il progetto del Como però è lungimirante. Il Bologna è una squadra già rodata, il Como è come una startup,” ha detto, evidenziando come il club lariano stia costruendo una squadra giovane e ambiziosa, ma con ancora tanto lavoro da fare.

Futuro e investimenti: il ruolo di Nico Paz e Baturina

Guardando al futuro, Braglia ha parlato anche dei giovani talenti del Como, citando Nico Paz e Baturina. “Quando andrà via Nico Paz, punteranno su Baturina. L’ho visto in allenamento ed è molto valido” ha dichiarato. Secondo Braglia, l’investimento nella squadra e nel territorio è una parte fondamentale del progetto, che va oltre il semplice aspetto calcistico.

Un progetto di marketing a lungo termine

Infine, l’ex portiere ha sottolineato l’approccio strategico della proprietà del Como, che mira a sfruttare la squadra anche come strumento di marketing.

La proprietà sta investendo molto sul territorio, quindi non c’entra solo il calcio. Loro utilizzano la squadra per marketing ed è un progetto di lungo periodo” ha concluso Braglia, rivelando l’ambizioso piano che va oltre i risultati sul campo.

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