Brocchi: “Il Como può continuare senza Fabregas, la mentalità è la chiave del successo”

L’ex centrocampista, ora opinionista, esprime ammirazione per il gioco del Como e per la filosofia che guida il club.

Cristian Brocchi ha recentemente sottolineato l’importanza di Jean Butez, portiere del Como, nel sistema di gioco della squadra di mister Césc Fàbregas. Ai microfoni dei colleghi de La Provincia, l’ex centrocampista, oggi allenatore e opinionista in TV, ha dichiarato: “Per me, Butez è fondamentale quanto altri giocatori chiave come Nico Paz, Da Cunha e Perrone. Il Como non sarebbe in grado di esprimere il suo gioco senza di lui“. Brocchi ha poi aggiunto che, sebbene questo argomento possa sembrare delicato, la sua rilevanza per il gioco complessivo della squadra è indiscutibile.

Il gioco del Como: più concetti che moduli

Quando gli è stato chiesto del modulo del Como, Brocchi ha spiegato che il sistema di gioco della squadra non dipende tanto dal modulo, quanto dai concetti chiave. “Il calcio può essere giocato in due modi: con codifiche o con concetti. Il Como applica concetti molto chiari, e nonostante possa cambiare il modulo, l’essenza del gioco non cambia“, ha spiegato. L’ex allenatore ha anche evidenziato come il gioco offensivo del Como non dipenda dal modulo tradizionale, ma dal movimento e dalla collaborazione di tutta la squadra, con il portiere che partecipa attivamente al gioco.

Confronti con i grandi portieri del passato

Nel ricordare i suoi anni da calciatore, Brocchi ha paragonato Butez a portieri con cui ha avuto il privilegio di giocare, come Dida e Abbiati al Milan. “Un tempo, le richieste per i portieri erano molto diverse“, ha detto. “Oggi, un portiere come Butez è fondamentale per la costruzione del gioco, non solo per parare. Il calcio è cambiato, e la sua presenza è una risorsa per la squadra“.

Il ruolo della qualità nel gioco del Como

Certamente, per giocare in questo modo serve una certa qualità“, ha proseguito Brocchi, parlando della filosofia di gioco del Como. “Ma l’aspetto più importante è che tutti i giocatori abbiano la stessa mentalità e comprendano il gioco collettivo. Il calcio del Como si basa sull’occupazione degli spazi, sulla rotazione e sulla creazione di opportunità grazie al movimento continuo“. Il suo commento ha sottolineato come il gioco della squadra non si basi solo sull’individualità, ma sul lavoro corale che permette a ciascun giocatore di integrarsi nel sistema.

La forza del gioco collettivo e l’importanza di ogni elemento

Parlando del gruppo, Brocchi ha mostrato un apprezzamento per l’unione e la coesione che caratterizzano la squadra. “Non c’è un giocatore che non mi piaccia in questa squadra“, ha detto. “La forza del Como è che il gioco dipende da tutti, non da un singolo giocatore. Anche senza un elemento fondamentale come Nico Paz, la squadra ha dimostrato di poter vincere“. In particolare, ha evidenziato come anche i difensori centrali siano cruciali nel far uscire il pallone sotto pressione, facilitando così il gioco dei centrocampisti.

Il futuro del progetto, anche senza Fabregas

Infine, Brocchi ha espresso fiducia nel futuro del Como anche senza la presenza di Cesc Fàbregas. “Il Como ha tutte le carte in regola per seguire l’esempio dell’Atalanta e stabilirsi tra le migliori squadre in Europa“, ha dichiarato. “Anche senza Cesc, questo progetto può andare avanti grazie alla mentalità e ai principi che guidano il club. Ci sono allenatori che possono portare avanti questo tipo di progetto, basato sulla solidità dei principi e sulla crescita del collettivo“.

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