Cagni critica Allegri, Fàbregas e le giustificazioni interiste: “Il comportamento deve essere professionale”

Cagni interviene sulla polemica tra Milan e Como e sulle dichiarazioni di Chivu e Marotta, sottolineando l'importanza di un comportamento esemplare da parte degli addetti ai lavori nel calcio

Uno dei decani degli allenatori italiani, Luigi “Gigi” Cagni, ha espresso la sua opinione sul recente episodio che ha visto protagonisti Césc Fàbregas e Massimiliano Allegri, commentando le polemiche emerse dopo il pareggio tra Milan e Como.

Cagni ha sottolineato che un allenatore che guadagna milioni deve essere consapevole del proprio comportamento, dato che è costantemente sotto gli occhi di tutti. “Devi avere un comportamento professionale, hai un dovere nei confronti di chi ti paga e ti guarda“, ha dichiarato Cagni, ricordando che anche i giovani, che seguono il calcio in televisione, possono prendere esempio dalle azioni dei grandi allenatori.

Il comportamento di Fàbregas sotto accusa

Riguardo l’episodio specifico di Fàbregas, Cagni ha affermato che l’allenatore del Como ha davvero esagerato con il suo comportamento, nonostante abbia poi chiesto scusa. “Fabregas l’ha fatta grossa, poi ha chiesto scusa, ma tutti devono comportarsi bene“, ha commentato, insistendo sull’importanza di mantenere sempre un comportamento adeguato, soprattutto quando si ricoprono ruoli di grande responsabilità.

L’allenatore ha anche sottolineato che lo stress non può essere una giustificazione per azioni non professionali. “Se non lo sai gestire, guadagnando certe cifre, dove vai?”, ha detto, chiedendo maggiore autocontrollo da parte dei professionisti del calcio.

Le giustificazioni di Chivu e Marotta

Cagni ha poi rivolto una critica anche alle recenti dichiarazioni di Cristian Chivu e Giuseppe Marotta, rispettivamente allenatore e presidente dell’Inter, che avevano cercato di giustificare la simulazione di Alessandro Bastoni durante Inter-Juventus a “San Siro”, che aveva portato all’espulsione ingiustificata di Pierre Kalulu tra le fila bianconere per un clamoroso abbaglio da parte dell’arbitro La Penna.

Cagni non ha gradito la posizione dei dirigenti nerazzurri, affermando che prima di andare in conferenza stampa, occorre riflettere bene su ciò che si dice. “Prima di andare in conferenza stampa, ci pensi a cosa dire. Non puoi dire la verità, giustamente, però ti prepari a dire certe cose”, ha commentato. Secondo Cagni, le dichiarazioni incaute fanno solo confusione, e questo non aiuta a chiarire le situazioni complicate.

La confusione nel calcio italiano

Cagni ha concluso il suo intervento criticando in generale il modo in cui molti protagonisti del calcio italiano si esprimono pubblicamente, senza riflettere prima di parlare. “Marotta, cosa mi tiri fuori Cuadrado? Che c’entra?”, ha ironizzato Cagni, riferendosi a una delle dichiarazioni del dirigente dell’Inter. Secondo lui, quando c’è troppa confusione nelle dichiarazioni ufficiali, diventa difficile gestire le problematiche in modo efficace. La chiarezza e il rispetto per le regole devono essere al centro del comportamento di allenatori e dirigenti.

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