Ai microfoni di TMW Radio, l’esperto allenatore Gigi Cagni ha commentato i temi principali di Serie A e mercato, soffermandosi in particolare sul lavoro di Cesc Fabregas al Como e sulla recente sfida contro la Lazio.
Fabregas e la priorità della tecnica
Secondo Cagni, il segreto del progetto lariano risiede nella scelta del tecnico spagnolo di mettere la qualità individuale al centro: “Fabregas ha capito che la prima dote che deve avere la sua squadra è la tecnica individuale. La tattica viene dopo. Condizione fisica ottimale e tecnica al top, queste sono le basi. Altro che tiki-taka: dovreste guardare prima a queste cose”, ha dichiarato l’ex allenatore.
Le difficoltà della Lazio
Cagni ha poi spostato l’attenzione sulla partita con la Lazio, sottolineando gli errori di approccio della squadra di Sarri: “Andavano in tre o quattro a pressare il Como e così la Lazio si è spaccata. O torni indietro o vieni in avanti, invece hanno perso le misure. Se non riesco a imporre il mio gioco, allora torno indietro e mi difendo in 40 metri”, ha spiegato.
Secondo il tecnico, l’errore principale è stato quello di non adattarsi alla forza dell’avversario: “Il Como il gol lo vuole fare bucandoti in mezzo, difficilmente arriva tramite cross. Concettualmente Sarri non accetta di difendersi perché l’avversario è superiore, ma a volte sarebbe la scelta più semplice”.
Una filosofia diversa
Il confronto tra i due approcci mette in evidenza la novità portata da Fabregas, che ha dato un’identità chiara alla sua squadra puntando su tecnica e intensità. La Lazio, invece, ha mostrato limiti nel leggere la gara, lasciando campo a un Como capace di sfruttare le sue caratteristiche migliori.



Fa piacere che ammiri il gioco del nostro allenatore Fabregas, ma permettimi mister Cagni non è che lei abbia insegnato gran calcio in tutti i suoi anni da allenatore. Forza Como 🩵