Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Fabio Capello si esprime sulla corsa Champions. Partendo per forza di cose dal Como, davanti in classifica e in situazione di vantaggio: “Il Como è nel pieno dell’entusiasmo. Vince, gioca bene, segna con facilità. Fabregas – che è molto bravo – ogni tanto si complica la vita con qualche trovata cervellotica, ma non sarà facile andare a riprenderlo, anche perché con la Juve è in vantaggio pure negli scontri diretti e il +3 è in pratica un +4“.
Le dirette concorrenti sono due squadre che “Don Fabio” ha allenato con successo. A partire dalla Juve: “La Champions è ancora possibile. La mia impressione è che contro il Sassuolo dopo l’1-0 la squadra abbia pensato che fosse fin troppo facile contro un Sassuolo decimato e relativamente tranquillo. Al solito, però, quando spegni l’interruttore poi è difficile riaccendere la luce e le cose si sono complicate con l’1-1. Ai vertici non hanno, o forse non avevano, le idee chiare. D’altronde, Spalletti in estate era libero, così come Palladino e altri. Eppure è stato confermato Tudor, per poi allontanarlo dopo pochi mesi…”
E poi la Roma: “Non è in un momento brillante e con il Lecce si vedeva come avesse ancora le scorie dell’eliminazione in Europa League. Paga anche le assenze, soprattutto di gente di qualità come Soulé e Dybala. Ha faticato, però, ha portato a casa i tre punti e rimane lì attaccata al treno per la Champions. Anche l’Atalanta ha vinto e insegue più distanziata. Mancano tante partite, è ancora presto per fare pronostici e tutte hanno non solo il diritto, ma proprio il dovere di crederci“.


