26 presenze e 4 gol in biancoblu, 50 presenze e 7 reti in giallorosso. Walter Casaroli (nella foto con la formazione giallorossa, Ndr) ĆØ uno dei meno ricordati tra i doppi ex di Como-Roma, ma chi lo ha visto giocare nel club lariano lo ricorda per la sua velocitĆ e il dribbling, qualitĆ che lo rendevano un’ala destra pericolosa. Casaroli, che trascorse una sola stagione a Como (1976-77) ha rivelato che la sua chiamata sul Lario fu il risultato di un gol segnato contro la Roma. āAvevo 18 anni e giocavo come giovane talento nella Roma. Segnai a Roma-Como in Serie A, e l’estate successiva i dirigenti del Como mi cercarono per portarmi in prestito. CosƬ a 19 anni arrivai a Comoā, racconta Casaroli, ricordando il gol che gli aprƬ la porta del trasferimento e rispondendo alle domande del collega Nicola Nenci nell’intervista pubblicata oggi sulle pagine de La Provincia.
LāImpatto e la convivenza con i compagni
Quando arrivò a Como, Casaroli si trovò a vivere in appartamento con tre giovani provenienti dalle giovanili della Lazio: Tarallo, Colaprete e Apuzzo. āIn quella casa cāera unāatmosfera da derby, visto che io venivo dalla Roma e loro dalla Lazio, ma tra di noi cāera un grande spirito di squadra e ci sentivamo come a casaā, racconta lāex calciatore. Nonostante lāambiente di rivalitĆ , i ragazzi si trovarono a convivere serenamente, cementando un legame che superava le origini delle rispettive squadre.
La stagione a Como
La stagione di Casaroli a Como, però, non fu del tutto positiva. Il club comasco, reduce dalla retrocessione, puntava alla promozione in Serie A, ma come racconta lui, la squadra calò nelle ultime giornate, vedendo svanire la possibilitĆ di risalire subito in massima serie. āIn primavera eravamo ancora in lotta per la promozione, ma poi le cose non andarono bene e la A sfumòā, spiega Casaroli. A livello personale, l’ex ala destra giocò una buona prima parte di stagione, ma la pubalgia lo fermò e lo costrinse a scendere in campo con minore frequenza, sebbene riuscƬ comunque a segnare quattro gol.
Inizio da attaccante, poi il cambio di ruolo
Anche se la sua carriera a Como non fu tra le più memorabili, Casaroli ricorda con affetto quella stagione. Nonostante i problemi fisici, riuscƬ comunque a mettersi in evidenza. Tuttavia, una volta tornato alla Roma, il suo ruolo cambiò drasticamente. āA Roma, indietreggiai nel campo e diventai centrocampistaā, racconta Casaroli, che ricorda come la sua carriera abbia preso una piega diversa rispetto ai suoi inizi come attaccante.
Il mito di “Monzon“
Durante la sua permanenza a Como, Casaroli divenne famoso per la sua somiglianza con il pugile Monzon. āMi chiamavano Monzon? Non lo sapevo! Ma mi piace ridere su questa cosa. Certo, ĆØ vero che somigliavo un poā al famoso pugile, ma io i pugni non li ho mai dati!ā, scherza Casaroli, ricordando la curiosa etichetta affibbiatagli dai tifosi e dai compagni di squadra.
Gli anedotti sul Como e mister Bagnoli
Casaroli conserva bei ricordi anche del suo allenatore Bagnoli, definito come un tecnico molto preparato con cui non ci furono mai problemi. āEra bravissimo, un allenatore molto competente. Non ho mai avuto alcun problema con luiā, afferma Casaroli. Tra gli aneddoti divertenti di quella stagione, ricorda anche la figura di Vecchi, che faceva da autista per i ragazzi. āVecchi, con il mal di schiena, ci faceva guidare a turno con la sua Mercedes, e noi non ci tiravamo indietro!ā
La vita dopo la carriera da professionista: il “calcio camminato“
Dopo aver concluso la sua carriera calcistica, Casaroli ha trovato una nuova passione nel calcio camminato. āOggi mi occupo di questa disciplina, che ĆØ ideale per le persone più anziane, dove non ĆØ consentito correre. In Inghilterra ĆØ molto diffusa, anche se in Italia ĆØ ancora poco conosciutaā, spiega Casaroli, che ha anche avuto un incontro con il suo ex compagno Volpati in questa nuova attivitĆ .
Verso Como-Roma di domenica prossima
Riguardo alla sfida tra Como e Roma, Casaroli non nasconde il suo entusiasmo. āSarĆ una bellissima partita. Il Como sta facendo grandi cose, merita complimenti. La Roma, invece, continua a promettere, ma non sempre mantiene. Però stavolta sembra aver trovato il centravanti giustoā, conclude lāex calciatore, dimostrando di seguire con attenzione le sorti delle sue ex squadre.

