Nico Paz, noto per la potenza e la precisione delle sue punizioni, ha dimostrato di avere un tiro che può essere devastante da qualsiasi zona del campo. Eppure, a dispetto delle sue qualità, fatica a concretizzare i rigori. La domanda che molti si pongono è: come mai un calciatore con simili doti non riesce a essere altrettanto efficace dal dischetto? La risposta arriva da Luca Cecconi, storico attaccante del Como e un autentico esperto quando si tratta di calciare i rigori dove era quasi infallibile. I colleghi de La Provincia lo hanno intervistato sul tema e questa è stata la sua risposta.
Il consiglio di Cecconi: allenamento e strategia
«Un rigorista di successo deve avere una strategia ben precisa per affrontare ogni rigore», afferma Cecconi, spiegando la sua esperienza personale. «Io, per esempio, mi allenavo ogni sabato, dopo l’allenamento, da solo. Provavo a calciare in vari angoli, sia a destra che a sinistra, ma anche tiri potenti centrali. Per me il rigore è una questione di allenamento costante, e l’età o la freddezza non contano se si è riusciti a interiorizzare il movimento».
Cecconi sottolinea come la postura sia un altro aspetto fondamentale, aggiungendo che ogni rigorista deve essere consapevole del proprio corpo e della posizione prima di calciare. Inoltre, non bisogna dimenticare l’aspetto psicologico legato alla presenza del portiere, che può decidere se aspettare il movimento o fare una mossa anticipata.
Gli errori di Nico Paz
Cosa manca a Nico Paz? Secondo Cecconi, il giovane calciatore argentino commette errori fondamentali nella sua esecuzione. «La sua rincorsa non è mai abbastanza decisa e, cosa più importante, non guarda mai il portiere. Lui si concentra solo sulla palla e non osserva mai i movimenti del portiere. Quando io calciavo, avevo una strategia chiara: partivo con una corsa ben determinata, cercavo di guardare il portiere fino all’ultimo e, se lui non si spostava, calciavo dove avevo deciso prima di partire».
Cecconi critica anche quella che definisce una cattiva abitudine di alcuni calciatori di osservare il portiere fino all’ultimo secondo, una scelta che spesso porta a una rincorsa più lenta e a una conclusione imprecisa.
La via da seguire per Paz
Per migliorare, il consiglio di Cecconi a Paz è chiaro: «Deve dedicarsi a un allenamento specifico per i rigori. Molti calciatori tendono a ignorare l’importanza di questo aspetto, pensando che basti la qualità del piede. Ma non è così. Se fossi in lui, inizierei senza portiere, per poi inserire il portiere nell’allenamento, e infine, affrontare la situazione in partita».
Cecconi suggerisce inoltre che, in questo momento psicologicamente delicato, Paz dovrebbe astenersi dal battere rigori durante le partite fino a che non si sentirà più sicuro della sua tecnica.
Il consiglio finale: forza e precisione
Concludendo, Luca Cecconi ha un’opinione ben precisa anche sul tipo di rigore da calciare. «Sono favorevole ai rigori potenti, bassi e angolati. Non bisogna mai rischiare con tiri troppo alti, che potrebbero essere facilmente parati. Il mio consiglio è guardare a calciatori come Calhanoglu, che calcia con forza e precisione, come esempio da seguire».


Io penso che Paz non debba ascoltare nessuno, (con tutto il rispetto per Cecconi me lo ricordo benissimo), ha 20 anni fa parte della crescita, come potrebbe avere una carriera meravigliosa e non saper tirare i rigori, ce ne sono altri 10
Io ho iniziato a seguire il Como proprio quando c’era Cecconi….che ricordi…