La gara tra Parma e Como, terminata 0-0 al “Tardini”, è stata segnata da una direzione di gara che ha lasciato molti dubbi. L’arbitro Daniele Chiffi, chiamato a gestire un match intenso ma non cattivo, ha offerto una prestazione sottotono, mentre il supporto del VAR Paolo Mazzoleni non ha contribuito a correggere le decisioni più controverse.
Nel corso dei 90 minuti, Chiffi ha fischiato 21 falli, di cui 7 contro il Parma e 14 contro il Como, mantenendo un metro piuttosto severo nei confronti dei lariani. Sul piano disciplinare, è stato mostrato un solo cartellino giallo, indirizzato al difensore brasiliano Diego Carlos. Tuttavia, il giudizio complessivo sulla conduzione del match resta negativo, soprattutto per l’episodio del rigore negato ai padroni di casa.
Come riportano i colleghi de Il Corriere dello Sport l’azione incriminata vede Da Cunha affrontare Keita al limite dell’area: il contatto avviene tra il ginocchio sinistro del difensore e quello destro dell’attaccante, con un intervento chiaramente falloso. L’arbitro inizialmente assegna il fallo, ma colloca la punizione pochi centimetri fuori dall’area, nonostante le immagini mostrino che il contatto avviene sulla linea, dunque da rigore secondo regolamento. Il VAR, che avrebbe potuto correggere la decisione, non interviene, lasciando un errore evidente che incide sul risultato finale.
Anche sul piano tecnico la prestazione di Chiffi appare incoerente: diversi falli vengono lasciati correre, altri fischiati con ritardo, compromettendo la fluidità della gara e creando malumori tra i giocatori. Da segnalare inoltre l’assenza di un’ammonizione nei confronti di Smolcic, autore di un intervento falloso su Pellegrino che interrompe una chiara azione di contropiede del Parma: un episodio che, secondo regolamento, avrebbe richiesto un giallo inevitabile.
Corretta invece la decisione di annullare la rete di Ordoñez, viziata da un fuorigioco di Cutrone, ex della partita, che si trovava in posizione irregolare al momento dell’assist.
Nel complesso, la prova della squadra arbitrale viene giudicata insufficiente dai colleghi de Il Corriere dello Sport secondo i quali Chiffi paga un approccio incerto e poco coerente, mentre Mazzoleni non interviene su un episodio chiave che avrebbe potuto cambiare la partita. Il quotidiano assegna quindi un 4.5 a Chiffi e un 4 al VAR Mazzoleni.


Rigore? Avete le allucinazioni