Quelle davanti si allontanano un po’. Ma neanche tanto, perché la Roma ha perso a Udine ed è a +2, le abbiamo addirittura recuperato un punto. Juve e Napoli vincono, ma sono distanti solo 4 e 5 punti rispettivamente. Considerando che noi abbiamo giocato già due volte con Atalanta, Lazio e Bologna, che siamo già andati in casa dell’Inter, in casa del Napoli e in casa della Roma, essere più vicini di così alla zona Champions sarebbe impossibile. Oltretutto con una rosa giovane, rinnovata in estate e che ha patito diversi infortuni. Nei prossimi turni avremo Fiorentina, Milan, Juventus, quindi il divario potrebbe anche aumentare. Per i primi cinque posti riparliamone ad aprile…

In questo momento invece è importante rimanere in galleggiamento. Vale a dire tenere lontane quelle dietro. E in quest’ottica ha ragione Da Cunha: il pareggio di sabato non è da buttare, anzi. L’Atalanta settima resta a -5: quasi due partite di differenza. Mentre il distacco dall’ottavo posto – ricordiamo che a meno di sorprese in Coppa Italia, la settima va in Europa – passa da 10 punti a 9. Settimana scorsa eravamo 40-30 col Bologna, oggi siamo 41-32 da Lazio e Udinese.
Nonostante il Como abbia certamente dei difetti, resta la sensazione di una squadra più vicina alle prime cinque che non alle squadre dal settimo al decimo posto. Basti guardare il dato dei gol fatti e gol subiti, simile in tutto e per tutto a quello della Juventus e nettamente migliore rispetto a Lazio, Bologna e company. Fabregas cercherà di tenere la squadra sul pezzo, evitando cali improvvisi e anzi continuando il percorso di miglioramento. Altri esami sono in arrivo, dopo qualche giorno di riposo visto che nel prossimo weekend non si gioca.


