Como-Cremonese, il “Sinigaglia” tra vento, assenze e tensioni (VIDEO)

Clima gelido, tribune diverse dal solito, tifosi in prima linea nell’emergenza: il derby lariano è stato molto più di una semplice partita. In tribuna anche Alessandra Mussolini

Il derby tra Como e Cremonese andato in scena allo stadio “Sinigagliaè stato segnato da segnali chiari, dentro e fuori dal campo. Non solo il pareggio per 1-1 e l’espulsione contestata di Rodriguez nel finale: a catturare l’attenzione, come sottolineano con precisione i colleghi de La Provincia, è stato anche il contesto attorno al match, profondamente condizionato dal maltempo che ha colpito duramente il territorio lariano nei giorni precedenti.

A fare notizia, più ancora del risultato, è stata l’assenza del tifo organizzato, che ha scelto di non presenziare allo stadio per dedicarsi ad attività di supporto alla popolazione colpita dall’emergenza. Prima Como, poi il Como: questo il messaggio lanciato attraverso un comunicato diffuso sui social poche ore prima del match e riportato anche su uno striscione esposto in curva. Un gesto che ha ricevuto l’applauso ufficiale del club, con lo speaker che ha ringraziato pubblicamente i tifosi per l’impegno solidale (nel video sotto, Ndr).

Nonostante l’assenza dei gruppi più caldi, qualche timido coro si è comunque alzato dagli spalti, in particolare dopo la rete firmata da Nico Paz, sempre più leader tecnico della squadra. Il fantasista argentino ha confermato il suo momento di forma straordinario: è l’unico calciatore nei top campionati europei ad aver preso parte al 100% delle reti della propria squadra in stagione (sei, suddivise tra tre gol e tre assist). Inoltre, dal 2023, nessuno ha servito più assist in Serie A del numero 10 del Como: ben 11 in totale.

Il freddo e il vento gelido hanno accompagnato l’intero pomeriggio, restituendo al Sinigaglia un’atmosfera invernale in anticipo. Un dettaglio curioso è arrivato dall’abbigliamento di Cesc Fabregas, per la prima volta in stagione con pantaloni marroni e non i soliti bianchi estivi. Dopo dieci minuti ha ceduto anche lui al clima rigido, indossando la giacca: un segnale simbolico, che molti interpretano come l’inizio di una fase diversa della stagione.

Il match ha offerto momenti di tensione soprattutto nei minuti finali, con l’espulsione di Jesus Rodriguez per un presunto calcio a Terracciano, episodio che ha acceso il pubblico e portato a una bordata di fischi. In coda alla gara è stato allontanato anche Fabregas, apparso nervoso in panchina. Con questi due cartellini rossi, il Como ha raggiunto il poco invidiabile primato di squadra più sanzionata in Serie A nella stagione in corso: 17 cartellini (15 gialli e 3 rossi).

Tra gli ospiti in tribuna, ha fatto notizia la presenza di Alessandra Mussolini, a seguire il figlio Romano, entrato nella ripresa. In campo, invece, il ritorno a casa per Matteo Bianchetti, comasco doc, cresciuto in via Mentana, che nel 2022 aveva festeggiato proprio sul prato del Sinigaglia la promozione in Serie A con la maglia della Cremonese. Assente invece Emil Audero, inizialmente previsto tra i titolari ma costretto a dare forfait nel riscaldamento per un infortunio: al suo posto, protagonista Silvestri all’esordio (LEGGI QUI).

Insomma, al Sinigaglia si sono avvertiti segnali chiari: sul campo, nelle scelte tecniche, sugli spalti e nel cuore della città. Non si è trattato solo di 90 minuti di calcio, ma di un momento che riflette un cambiamento più ampio, fatto di solidarietà, transizione stagionale e tensioni sportive.

Photo credits: Gruppo FB Pesi Massimi Como

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