La sfida tra Como e Cremonese, in programma oggi allo stadio Sinigaglia, va ben oltre il significato territoriale del derby. Il match, infatti, rappresenta un importante crocevia di inizio stagione, con entrambe le formazioni protagoniste di un avvio solido e ambizioso in Serie A nonostante due obiettivi stagionali diversi da concretizzare nel corso dell’intero campionato.
Il Como di Césc Fàbregas arriva all’appuntamento sull’onda dell’entusiasmo, dopo due vittorie convincenti che hanno acceso l’interesse e l’entusiasmo attorno al progetto lariano. Ma proprio per questo la sfida odierna rappresenta un potenziale ostacolo significativo: la Cremonese è probabilmente l’avversario più insidioso di questa settimana.
La formazione allenata da Davide Nicola, approdata in Serie A dopo la vittoria nei playoff contro lo Spezia, ha mantenuto l’imbattibilità in queste prime giornate e ha dimostrato solidità e compattezza, elementi che la rendono tutt’altro che una semplice neopromossa.
Un successo per il Como avrebbe doppio valore: significherebbe superare in classifica i grigiorossi, ma anche recuperare terreno su alcune delle squadre di vertice, approfittando di incroci favorevoli nel calendario della giornata.
Per farlo, però, i lariani dovranno trovare il modo di bucare la porta di Emil Audero, ex di turno che dopo un’esperienza poco fortunata proprio con la maglia del Como, sembra essersi rilanciato alla grande a Cremona. Memorabili le sue parate nella vittoria all’esordio a San Siro contro il Milan, un match che ha segnato l’avvio perfetto della nuova stagione grigiorossa.
La Cremonese, rinforzata ma equilibrata, ha costruito una rosa capace di coniugare esperienza e nuove scoperte. A guidare la difesa c’è Federico Baschirotto, ex Lecce, noto anche come il “calciatore culturista”e crediamo di non dovervi spiegare il perché se lo avete già visto giocare, affiancato dal confermato capitano Matteo Bianchetti. Sugli esterni spiccano i nuovi innesti: Terracciano, in arrivo dal Milan, e il giovane Floriani Mussoli, già protagonista l’anno scorso in B con la Juve Stabia.
A centrocampo la squadra può contare sulla fisicità di Bondo e sull’energia dell’argentino Payero, ex Udinese. Zerbin, in prestito dal Napoli, porta imprevedibilità sulle corsie. In attacco, oltre all’attesissimo Jamie Vardy, volto simbolo del mercato estivo grigiorosso, ci sono l’esperienza di Sanabria, la classe di Franco Vazquez, il talento di Sarmiento e la velocità del norvegese Johnsen, senza dimenticare il rientrante Okereke.
Mancheranno per infortunio Collocolo e Moumbagna, ma la profondità della rosa permette a Nicola di presentare comunque una formazione altamente competitiva.
Un’ulteriore nota tattica è data dal possibile confronto generazionale sulla trequarti tra due argentini: Franco Vazquez, classe e visione da veterano, contro Nico Paz, astro nascente del Como. Uno scontro tra passato e futuro del calcio sudamericano, ora al servizio di due provinciali ambiziose.
Insomma, nonostante i nomi e l’etichetta di neopromossa, la Cremonese si è dimostrata finora una squadra da Serie A a pieno titolo, con un’identità forte e una guida tecnica esperta. Il Como dovrà affrontarla con grande attenzione e rispetto, consapevole che la posta in palio potrebbe pesare già molto nella corsa verso la parte alta della classifica.

