In una Serie A dove la maggior parte delle squadre ha raccolto meno rispetto alla scorsa stagione, il Como emerge come un caso virtuoso. Dopo undici giornate, i lariani hanno infatti accumulato diciotto punti, esattamente il doppio rispetto ai nove registrati nello stesso periodo un anno fa. Si tratta di un balzo che solo poche formazioni sono riuscite a realizzare, in un torneo che presenta complessivamente un passo più rallentato.
I dati, come riportato oggi anche dai colleghi de La Provincia, confermano che soltanto sei squadre hanno migliorato il proprio rendimento rispetto alla passata stagione. La Roma è la formazione che ha compiuto il salto più consistente, con undici punti in più. Subito dopo si colloca il Como, mentre Milan, Bologna, Lecce e Cagliari hanno fatto registrare incrementi più contenuti. Parallelamente, ben nove club hanno visto peggiorare il proprio bottino, con un crollo particolarmente evidente per la Fiorentina, penalizzata da un saldo negativo di diciassette punti. Atalanta e Lazio seguono con cali significativi, mentre Inter e Torino restano sugli stessi livelli dell’annata precedente.
Questa accelerazione del Como affonda le radici nella seconda metà della stagione scorsa, quando la rivoluzione invernale promossa dalla gestione Fabregas aveva iniziato a produrre effetti concreti. Dalla metà di febbraio in avanti, la squadra si era infatti issata fino al settimo posto nella classifica parziale del girone di ritorno, condividendo il secondo miglior rendimento con Juventus, Inter e Napoli. L’attuale avvio di stagione rappresenta dunque la prosecuzione naturale di un percorso già avviato mesi prima.
La differenza rispetto a un anno fa è evidente osservando i principali indicatori. Dopo undici giornate della stagione precedente, il Como occupava la quart’ultima posizione, con un margine ridotto sull’ultimo posto, condiviso allora da tre squadre. Le sconfitte erano già sei, più della metà delle partite disputate. Oggi i biancoblù sono invece tra le formazioni meno battute del campionato, con una sola sconfitta, alla pari del Milan.
Anche il dato difensivo evidenzia un cambiamento radicale. Un anno fa il Como aveva incassato ventidue gol, risultando la seconda peggior difesa della Serie A. Oggi la situazione è completamente ribaltata: la squadra è la seconda migliore retroguardia del torneo, con appena sei reti subite, pari a una media di 0,5 a gara. Un miglioramento impressionante, che rappresenta uno degli elementi chiave della crescita complessiva.
Sul fronte offensivo, il numero delle reti segnate è rimasto invariato: dodici, come la scorsa stagione alla stessa giornata. Tuttavia, il dato assume un peso diverso considerando il contesto generale di una Serie A meno prolifica. L’attacco lariano è ora il nono del torneo, mentre un anno fa occupava il tredicesimo posto: un progresso significativo, anche se meno evidente dei passi in avanti fatti in fase difensiva.
Il campionato registra inoltre un aumento dei pareggi, con numerosi 0-0 che riflettono l’andamento più prudente di molte squadre. Anche il Como ha collezionato diversi risultati a reti inviolate, ma in questo caso si tratta di un segnale positivo, perché certifica l’affidabilità del reparto arretrato: un anno fa i biancoblù avevano sempre subito almeno un gol nelle prime undici gare, mentre oggi contano già cinque clean sheet.

