Il Como saluterà domani sera la sua prima stagione dal ritorno in Serie A con una sfida che sa di favola calcistica. A chiudere il cerchio di questo splendido campionato per i lariani, al ‘Sinigaglia‘, arriverà l’Inter che si gioca le residue speranze di conquistare lo Scudetto e qualche giorno dopo sarà impegnata nella finale di Champions League contro il Paris Saint Germain dopo aver eliminato il Barcellona in semifinale.
Il calendario ha scritto una chiusura perfetta e sorprendente, del tutto casuale ma altamente simbolica. Un epilogo tra le mura amiche, sotto i riflettori più luminosi per una sfida cruciale per l’assegnazione del titolo di Campioni annata 2024/2025. Riflettori di tutta Italia, ma anche dall’estero, saranno principalmente rivolti su due stadi: il ‘Sinigaglia‘ e il ‘Maradona‘ dove il Napoli capolista affronta il Cagliari.
Una celebrazione biancoblù
La partita sarà soprattutto la festa del Como e dei suoi tifosi. Il decimo posto, definito da Fabregas come “il nostro Scudetto”, rappresenta un traguardo importante. E proprio per questo, ci si aspetta una prestazione all’altezza dell’annata, senza timori reverenziali nei confronti di una big come l’Inter. Il popolo biancoblù vuole vedere la squadra giocare con personalità, in piena coerenza con quanto dimostrato in tutto il campionato.
Il risultato non cambierà il giudizio su una stagione straordinaria, già scolpita nella memoria dei tifosi. Ma il senso di chiusura emotiva, quella che un gol del Como potrebbe accendere magari con un altro ‘scalpo stagionale‘ di una big.
Una stagione cominciata in salita
Non va dimenticato che questa stagione era iniziata con un handicap logistico non indifferente. Il Como ha dovuto disputare il primo mese di gare lontano da casa, a causa dei lavori di adeguamento dello stadio. Ora, il Sinigaglia è pronto e conforme agli standard della Serie A, senza più deroghe. Anche questo è un successo, accelerato dal boom mediatico e sportivo della squadra.
E a far da sfondo, l’atmosfera da tutto esaurito che ha accompagnato il Como per tutto il campionato. L’impianto lariano è stato costantemente pieno, con il 97% di media d’affluenza, secondo solo al Cagliari in tutta la Serie A. Numeri che testimoniano un legame ritrovato e fortissimo tra città e squadra, capace di resistere anche nei momenti meno entusiasmanti della stagione.
Un test prestigioso
Fabregas ha sempre definito l’Inter la squadra più forte del campionato. Tuttavia, è proprio il Como ad aver firmato una delle imprese più eclatanti del girone di ritorno, battendo il Napoli, squadra che lo stesso tecnico ha indicato come tra le più temibili. Questo precedente alimenta la fiducia di poter chiudere l’annata con un’altra grande prestazione, anche contro i nerazzurri, impegnati nella corsa al titolo.
Sarà un finale da incorniciare, da vivere con orgoglio e senza alcuna tensione, in uno degli stadi più affascinanti d’Italia.



