Quanto vale la Coppa Italia? La domanda serpeggia da sempre negli spogliatoi delle squadre italiane. Si fanno tanti discorsi sul format. E si vedono squadre di medio livello che non ci provano nemmeno. E’ un cane che si morde la coda: il format favorisce le grandi e porta le medio-piccole a lasciare perdere la competizione; questo atteggiamento porta le istituzioni del calcio a lasciare il format invariato per la felicitĆ delle tv.
Il Como ĆØ un sassolino in quest’ingranaggio vizioso. Escludendo la partita ferragostana un po’ pigra contro il Sudtirol, la squadra biancoblu ha sempre disputato turni di coppa molto seri. Liquidando il Sassuolo in un tempo, andando poi a vincere a Firenze con maturitĆ e sbancando infine ieri sera Napoli ai rigori. Vista la classifica di Serie A, altri allenatori avrebbero messo da parte tutto il resto per concentrarsi sulla corsa alle prime cinque/sei posizioni. Non Fabregas. Abituato all’ambitissima FA Cup, il catalano non ha fatto calcoli. E questo gli ha consentito di eliminare la squadra campione d’Italia. Mediaset non sarĆ contenta di avere il “piccolo” Como (per bacino d’utenza) tra le migliori quattro della competizione, probabilmente neanche la Lega. Uno sgambetto bello e buono a un format che sembrava poter pilotare tutto.
E poi… Poi ci sono tutte le altre. Per esempio il Torino. Il Torino ha praticamente giĆ finito il suo campionato. Impossibile raggiungere la zona Europa, difficile essere risucchiati nella lotta per non retrocedere. Logica vorrebbe che in una situazione del genere si puntasse forte sulla Coppa Italia. Ai quarti hanno trovato l’Inter, vero, ma gli ĆØ capitata la fortuna di giocare in trasferta a Monza e non a San Siro. In più i nerazzurri si sono presentati con una formazione largamente rinnovata: titolari i giovani Cocchi e Kamate, in panchina i vari Lautaro, Bastoni, Dimarco, Bisseck, Sommer, infortunati Calhanoglu e Barella. Un’occasione d’oro per passare il turno. Ma Baroni ha buttato dentro tutti i nuovi acquisti, facendo entrare nel secondo tempo i vari Maripan, Lazaro e Ilkhan, e perdendo ovviamente la partita. Adams, Gineitis e Casadei non erano nemmeno in panchina, ma dopo tre giorni erano titolari a Firenze. Preservati per… Per cosa? Per arrivare al 12° posto anzichĆ© al 13°?Ā
Risultato: per il Toro sfuma una semifinale che mancava da qualche decennio. Il Como invece in semifinale ci va e se la gode. Trova le differenze…


Magari lo fosse stato š¤£