La prima giornata di Serie A allo stadio Giuseppe Sinigaglia tra Como 1907 e Lazio si è svolta all’insegna della sicurezza, grazie a un articolato piano predisposto dalla Questura di Como, con la direzione del Questore Marco Calì e il coordinamento del Prefetto Corrado Conforto Galli. L’intervento sinergico di tutte le Forze dell’Ordine – Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Reparti Mobili e cinofili – ha permesso una gestione efficace dell’ordine pubblico, nonostante i tentativi di elusione da parte di alcuni tifosi ospiti.
I controlli preventivi, avviati in collaborazione con l’ufficio anagrafe del Comune di Como, hanno rivelato oltre 100 acquisti irregolari di biglietti per i settori Distinti e Curva Est, effettuati da residenti nella regione Lazio. Tra questi, risultavano anche una decina di noti capi ultrà, che avevano falsificato la propria residenza in fase di acquisto, violando le disposizioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (ONMS) del 12 agosto 2025.
I biglietti sono stati annullati e rimborsati dalla società Como Calcio, ma nonostante ciò, numerosi tifosi laziali si sono comunque presentati nella città lariana. Un centinaio di sostenitori ultras, in gran parte privi di biglietto o in possesso di titoli irregolari, sono stati intercettati nei pressi di Camerlata e San Rocco mentre tentavano di raggiungere direttamente lo stadio, aggirando i percorsi obbligatori. Gli agenti hanno bloccato diversi van e li hanno accompagnati all’area parcheggio di Grandate, dove sono stati trattenuti per l’intera durata del match, sotto costante sorveglianza dei Reparti Inquadrati.
Durante l’afflusso allo stadio, due tifosi laziali sono stati sorpresi con biglietti contraffatti. Si tratta di un 22enne di Tivoli (RM) e un 53enne di Narni (TR), denunciati per falsificazione di titoli di accesso. Su di loro pende ora la possibilità di emissione di provvedimenti di DASPO, mentre la Guardia di Finanza ha avviato ulteriori accertamenti investigativi sul giro dei biglietti falsi.
Altri due soggetti, uno di origine marocchina (classe 1995) e un romano del 1986, sono stati denunciati per violazione delle norme di accesso all’impianto sportivo. Il primo ha scavalcato il muro perimetrale dello stadio, venendo fermato dagli steward; il secondo ha tentato di entrare nel tornello approfittando del passaggio regolare di un altro spettatore. Per entrambi, la Divisione Polizia Anticrimine ha emesso in tempo reale un DASPO della durata di un anno, grazie alla presenza allo stadio di personale specializzato, appositamente incaricato della redazione immediata di tali provvedimenti.
Il Questore Marco Calì ha espresso soddisfazione per il positivo esito della giornata, ringraziando tutte le forze coinvolte per il lavoro coordinato ed efficace, in particolare i Reparti Mobili di Milano e Genova, il Battaglione Carabinieri di Milano, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale.
In futuro, saranno rafforzati i controlli anagrafici incrociati per bloccare ulteriori tentativi di acquisto illegittimo di biglietti da parte di tifosi ospiti, allo scopo di tutelare la sicurezza dello stadio e promuovere una cultura sportiva sana. Lo stesso Questore ha dichiarato: “Continueremo a lavorare per garantire un ambiente sicuro e positivo, dove il calcio possa essere vissuto come una festa nel rispetto delle regole”.




