«Non dobbiamo per forza arrivare in Europa, ma vogliamo migliorare ogni giorno». Con queste parole, Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, ha riassunto la filosofia del club, intervenendo durante il Premio Gentleman Fairplay. In un momento in cui la squadra lariana attira attenzioni crescenti, il dirigente ha chiarito obiettivi, metodo di lavoro e ambizioni, evitando proclami ma confermando una direzione ambiziosa e strutturata.
Ludi ha sottolineato la piena soddisfazione per il mercato estivo, definito coerente con il modello tattico di Cesc Fabregas, il tecnico scelto per guidare il progetto di crescita. «Fabregas non solo ci soddisfa, ci entusiasma. Il suo lavoro è continuo e stimolante», ha affermato. Trattenere l’ex fuoriclasse del Barcellona è stato un punto di orgoglio per la società, che si presenta «seria e con un progetto credibile, nel quale anche Cesc può continuare a migliorare».
Parlando del gruppo, Ludi ha citato i giovani Jacobo Ramon e Jesus Rodriguez, sottolineando il valore aggiunto del contesto Como: «Sono giocatori di talento, ma ciò che conta è che qui trovano le condizioni giuste per crescere». Il D.s. ha poi aggiunto che errori di valutazione nelle sessioni precedenti hanno portato a un allineamento più accurato con la filosofia dell’allenatore, oggi finalmente centrata: «Abbiamo imparato a capire il suo gioco e a operare con coerenza».
Anche altri talenti come Baturina, Diao e Nico Paz sono stati menzionati come esempi di giovani che, altrove, avrebbero potuto incontrare più ostacoli. «A Como trovano meno pressione, persone preparate e un ambiente che sa aspettare e valorizzare», ha ribadito Ludi.
Sul paragone con l’Atalanta, il D.s. ha preferito la cautela: «Parlare di loro oggi sarebbe da visionari, ma è uno stimolo. Noi vogliamo la nostra identità, con consapevolezza». Un messaggio chiaro: Como guarda avanti, ma con i propri mezzi e senza emulare nessuno.
Infine, il discorso si è spostato sul mercato. L’interesse del Tottenham per Nico Paz non ha turbato l’ambiente, ha chiarito Ludi: «Nessuna offerta ufficiale è mai arrivata. Il giocatore ha sempre mostrato di voler restare». Sulla possibilità di riscatto, ha lasciato intendere che le valutazioni definitive arriveranno nei primi mesi del 2026, ma l’obiettivo attuale è farlo crescere e renderlo decisivo per tutta la stagione.
«Il mercato non si chiude mai davvero», ha chiosato il D.s., lasciando aperta la possibilità di nuove mosse invernali. Ma per ora il focus è sul lavoro quotidiano e sulla continuità: «Vogliamo essere un Como che migliora ogni giorno, partendo dalla serietà e dall’ambizione».

