1) PARTIAMO BENE!
Il 4 ottobre prendemmo gol dopo 25 secondi. Secondo molti, avremmo addirittura meritato di vincerla, ma la realtà è che subire gol così presto è un grandissimo demerito. Domani non potremo rifare lo stesso errore, anche perché pure a Firenze abbiamo rischiato nelle primissime battute.
2) NON ACCONTENTIAMOCI DEL BEL GIOCO
All’andata il Napoli giocò un po’ al gatto col topo. Subito in vantaggio, ci fece sfogare nel primo tempo soffrendo anche più del previsto, ma dopo il pareggio di Strefezza la squadra campana si è risistemata, ha ricominciato a fare sul serio e nella ripresa la musica è cambiata radicalmente. Anche domani probabilmente giocheremo meglio di loro per larghi tratti della partita, ma Conte ama vincere con cinismo e se ci specchieremo troppo faremo il suo gioco.
3) BANDO ALLE INGENUITA’
E’ forse la lezione più difficile da imparare. Perché il nostro gioco ci espone moltissimo agli errori, ma soprattutto perché il Napoli è una squadra esperta, astuta, bravissima a sfruttare qualsiasi piccola falla nella barca avversaria. Al Maradona fu decisiva una palla persa da Sergi Roberto con annesso rigore regalato. Probabilmente Di Lorenzo e compagni proveranno a vincerla allo stesso modo.
4) I VALORI SONO DIVERSI
Nel secondo tempo il Napoli dimostrò una differenza tecnica, fisica e anche di consapevolezza. Oggi però i valori non sono più quelli: sono passati cinque mesi e, soprattutto, c’è stata in mezzo una sessione di mercato dalla quale il Como è uscito notevolmente rafforzato mentre la squadra di Conte ha perso Kvaratskhelia e ricevuto poco.
5) USIAMO LA PANCHINA
Nei primi 82 minuti, Fabregas fece un solo cambio nonostante un secondo tempo in netto calando. Gli avversari cambiarono ancora meno, ma non avevano motivo di farlo visto che la ripresa stava andando come volevano. Oggi abbiamo più risorse da usare a partita in corso e in una partita del genere potrebbero fare la differenza. Anche perché i partenopei sono più fisici e alla lunga questo potrebbe pesare.
( Photo credits pagina Facebook Como 1907 )

