Ć ufficialmente iniziata la nuova stagione del Como, con il programma di preparazione che prende forma tra visite mediche, test atletici e una serie di amichevoli di livello internazionale. I primi appuntamenti si svolgono oggi e domani, quando i giocatori ā suddivisi in due gruppi ā si alterneranno a Mozzate per sostenere le consuete visite di idoneitĆ e test fisici pre-ritiro.
Il primo allenamento ĆØ fissato per venerdƬ, data che segnerĆ lāinizio del ritiro estivo al centro sportivo del club, dove la squadra dovrebbe restare fino al 27 luglio, giorno della finale della Como Cup. Solo dopo quella data, la comitiva si sposterĆ in Spagna, a Marbella, per la seconda fase della preparazione, in un contesto internazionale che dall’arrivo di FĆ bregas ĆØ diventato “casa” per i lariani.
Durante questa prima fase, lāattenzione sarĆ massima sulla condizione atletica e sullāinserimento dei nuovi arrivati, in attesa di ulteriori operazioni di mercato.
Come riportato da La Provincia, la programmazione delle amichevoli estive prevede giĆ alcuni test di rilievo, a cominciare dalla sfida con il Lille, club francese di primo piano in Ligue 1. Ma non ĆØ finita: al termine della Como Cup, ĆØ possibile un ulteriore incontro amichevole contro il Betis Siviglia, una squadra con cui il Como intrattiene ottimi rapporti, cementati dalle recenti operazioni di mercato che hanno portato in Italia Assane Diao e Rodriguez. Per non parlare dell’appuntamento del 10 agosto col trofeo Gamper a Barcellona, non ancora ufficiale ma attesissimo.
La scelta delle amichevoli non ĆØ casuale: il Como vuole misurarsi fin da subito con avversari di qualitĆ , utili per testare il livello della rosa e rodare i meccanismi in vista di una stagione che si preannuncia impegnativa, ma anche affascinante.
Nel frattempo, la societĆ continua a lavorare sul mercato, tra cessioni, rinnovi e nuovi colpi in entrata. Il gruppo, tuttavia, rimane ben strutturato e lāambizione ĆØ quella di costruire una squadra in grado di competere con equilibrio e personalitĆ per cercare di centrare una qualificazione alle coppe europee.
La prima parte di stagione si gioca dunque lontano dai riflettori del campionato, ma con un programma preciso e ambizioso, che punta a unire la preparazione atletica a esperienze internazionali di valore tecnico e relazionale.



