La partita di domenica tra il Como e la Roma al “Sinigaglia” non ĆØ solo un incontro di campionato, ma una vera e propria sfida per un posto inChampions League, con la Juventus pronta a interferire nei giochi. Entrambe le squadre sono a pari punti a quota 51 con i bianconeri di Torino che inseguono a una lunghezza di distanza.
Mai, fino ad ora, in riva al Lario si era vissuto un scenario così! Eppure, quella tra Como e Roma è una partita che ha già scritto pagine indelebili nella storia, con momenti che restano impressi nella memoria. Oggi, grazie ai colleghi de La Provincia, ripercorriamo cinque degli episodi più significativi di questa rivalità .
Falcao: lāinizio di una storia
Il 14 settembre 1980, il Como si apprestava a fare il suo ritorno in Serie A dopo cinque anni, di cui uno trascorso in Serie C. Ma quella giornata non fu solo l’occasione di vedere una squadra che tornava tra i grandi, bensƬ anche di ammirare uno dei più grandi giocatori mai passati per il calcio italiano. Il debutto in Italia di Paulo Roberto Falcao, regista della Nazionale brasiliana, era l’evento atteso. Con la sua eleganza e il suo stile di gioco unico, Falcao fu il protagonista della partita, che la Roma vinse 1-0 grazie a un autogol di Volpi.
La magia di Pruzzo
Nel campionato 1981-82, la Roma ottenne uno dei suoi quattro successi per 1-0 al Sinigaglia, con Pruzzo che segnò il gol della vittoria. Quello stesso gol, come dichiarato dallo stesso Pruzzo, è uno dei più belli della sua carriera. Il pallonetto che beffò il portiere Giuliani è ancora oggi un ricordo nitido per i tifosi giallorossi. La partita segnò anche una delle ultime speranze per il Como di mantenere la categoria, ma la sconfitta sancì quasi definitivamente la loro retrocessione.
Neve e passione: una partita storica
La neve ĆØ un altro elemento che ha segnato la storia delle sfide tra Como e Roma. Una delle partite più memorabili risale al 1985, quando, nonostante un campo completamente coperto da una coltre bianca, la partita fu disputata grazie all’intervento di numerosi volontari che rimossero la neve dal terreno di gioco. Lāatmosfera surreale, con la neve che ricopriva lo stadio e il caldo dei cori dei tifosi, rende ancora oggi questa partita una delle più emozionanti e particolari della storia del Como.
Lāepoca di Gheddafi e la battaglia per lo scudetto
Nel 1985-86, il Como giocò una partita fondamentale per le sorti dello scudetto. La Roma perse l’occasione di vincere il titolo proprio contro il Lecce, mentre la Juventus approfittò della situazione per superarla in classifica. Nellāultima giornata, le sfide Lecce-Juve e Como-Roma divennero decisive, ma la vittoria del Como non cambiò nulla nelle sorti della Roma, che vide svanire il sogno del titolo. La partita ĆØ ricordata anche per uno striscione nella curva romanista che recitava āGheddafi bombarda Torinoā, un esempio del clima teso di quei tempi.
Gabri-Gol e la “new age” del Como
Più recentemente, un episodio ha riacceso la passione dei tifosi lariani. Nel 2021, il Como è riuscito a battere la Roma, segnando il primo storico gol in Serie A di Gabrielloni, un giocatore simbolo del riscatto della squadra lariana che partendo dalla Serie D ha segnato in tutte le categorie del calcio italiano con indosso la maglia dei bianconblu.
Quella rete non solo ha regalato al Como una vittoria prestigiosa, ma ha anche segnato l’inizio di una nuova era per la squadra lariana. La gioia di Gabrielloni (nella foto, Ndr) dopo il gol ĆØ uno dei ricordi più vividi e significativi nella recente storia del club.
Il Como punta a scrivere una nuova pagina storica
Con queste emozioni e ricordi che fanno da sfondo, il Como si prepara ad affrontare la Roma in una sfida che potrebbe aggiungere una nuova, indimenticabile pagina alla storia dei confronti tra le due squadre.

