Como-Roma, Yan Couto: “Primo clean sheet, siamo una famiglia. Ma possiamo migliorare”

Il terzino brasiliano commenta lo 0-0 del Sinigaglia: “La Roma in dieci ha difeso veramente bene”. Sulla sua prestazione aggiunge: “Non sono ancora al livello a cui voglio essere”.

Il Como archivia con uno 0-0 la sfida contro la Roma allo stadio Sinigaglia. Al termine della partita, il terzino destro brasiliano Yan Couto ha commentato la prestazione lariana in conferenza stampa, sottolineando la soddisfazione per il primo clean sheet stagionale, pur riconoscendo che la squadra avrebbe potuto trovare la via del gol.

“Siamo contenti del primo clean sheet. Anche se potevamo fare gol, è stata una gara equilibrata. Quando la Roma è rimasta in dieci ha difeso veramente bene, anche se avremmo potuto andare a segno”, ha dichiarato il laterale, analizzando una partita in cui la formazione giallorossa ha saputo proteggere il risultato anche in inferiorità numerica.

La posizione in campo e le difficoltà contro la Roma

Couto ha poi spiegato perché, rispetto ad altre occasioni, sia rimasto più arretrato, concentrandosi maggiormente sui compiti difensivi e sulla gestione del pallone.

“Dipende da ogni partita. Oggi era molto difficile, c’era da giocare in uno contro uno, serviva tanta personalità. Sono stato più basso per provare a tenere il pallone, poi uscire dalla pressione era molto difficile. La Roma ha tanta qualità”, ha raccontato il brasiliano. Una scelta dettata dalle caratteristiche dell’avversario e dalla necessità di affrontare una squadra capace di mettere pressione e complicare la costruzione del gioco.

“Qui si respira un’aria di famiglia”

Il terzino ha espresso anche la propria soddisfazione per l’esperienza al Como, soffermandosi sul rapporto con l’ambiente, lo staff tecnico e i tifosi. Dopo due anni complicati in Germania, Couto ha trovato nel club lariano un contesto nel quale sentirsi coinvolto e nel quale poter crescere.

“Sono molto felice di stare qui. C’è molta fiducia nello staff, con l’allenatore, dei tifosi. Si respira un’aria di famiglia, dopo due anni complicati in Germania. Sono venuto qui per giocare, felice anche di aiutare la squadra”, ha spiegato. Il brasiliano, tuttavia, non considera ancora raggiunto il proprio livello ideale: “Non sono ancora al livello a cui voglio essere e dobbiamo migliorare, continuare così”.

L’intesa con i compagni: “Dopo aver parlato, abbiamo fatto meglio”

Infine, Couto ha affrontato il tema dell’intesa con i compagni e delle difficoltà incontrate nella fase iniziale della partita. Il terzino ha indicato in particolare alcuni meccanismi da perfezionare spiegando come il dialogo abbia contribuito a migliorare la situazione.

“Inizialmente ho avuto più problemi con Pellegrini che con Wesley. Alle volte ho ricevuto la palla e la posizione di Ramon non era migliore. Dopo abbiamo parlato e abbiamo fatto meglio, siamo andati più sull’interno e abbiamo migliorato la situazione”, ha dichiarato. Il giudizio sulla propria prestazione resta positivo: “Ho difeso e attaccato bene, penso che il livello fosse alto. Ha difeso più Diao di me alle volte”. Parole che confermano la disponibilità del brasiliano a lavorare per migliorare sia sul piano individuale sia nell’intesa con il resto della squadra.

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